Vi raccontiamo la nostra Bali Manuela e il suo compagno Fulvio ci raccontano la lora esperienza sull'isola di Bali

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Cari lettori mi presento: mi chiamo Manuela, nella vita sono insegnante di fitness in acqua, mi piace il mare il caldo ed il sole. Appena possiamo, io e il mio compagno Fulvio, commercialista surfista, scappiamo da Firenze per andare io a nuotare lui a surfare in qualche posto meraviglioso lontano dal “mondo”! Questo dicembre la nostra destinazione e’ stata Bali…posto già visitato ma in Agosto di qualche anno fa…. Questo viaggio mi ha regalato sensazioni ed emozioni uniche….le persone che ho incontrato mi hanno arricchito di vita vera… per il mio compagno purtroppo non avendo trovato ciò che si aspettava è stato un viaggio deludente…..Ma passiamo al nostro racconto: Io personalmente scrivo qualcosa di tutti i viaggi! delle persone che incontro, delle emozioni che provo, delle situazioni che vivo…qualcosa che quando, nei momenti tristi ritiro fuori dal cassetto e rileggo, la tristezza scompare dalla mia faccia e ricomincio a sognare un altro viaggio… 7 dicembre 2018 partenza per l’Indonesia e precisamente l’isola di Bali, l’isola degli Dei, chiamata così perché in questa terra la maggior parte della popolazione (mi sembra il 94%) sono induisti e venerano una infinita di divinità. Già nell’ agosto 2010 ero volata li…e mi era piaciuta veramente tanto questa isola paradisiaca! Di solito viaggio con il mio compagno Fulvio, surfista da 40 anni e amante delle onde oceaniche ma non tutti i periodi dell’anno offrono le stesse onde, nonostante il mare sia sempre quello ma a seconda delle stagioni il mare è diverso e soprattutto le onde….. Arriviamo a bali di notte….appena svegli la mattina ci siamo precipitati in spiaggia a dreamland (penisola del Bukit)….ma tutto era cambiatissimo… Era comunque tutto bellissimo ma molto diverso da 8 anni prima.. Siamo rimasti lì 28 giorni….clima caldo un po’ umido in collina dove eravamo alloggiati noi, nella caotica Kuta moltoooo umido irrespirabile..,..ma poca pioggia nonostante fosse il periodo delle piogge… Abbiamo incontrato persone bellissime molto gentili e sempre con il sorriso, con le loro cerimonie e i loro riti delle offerte agli dei 3 volte al giorno, i colori, i profumi degli incensi ovunque ti catturano e ti rapiscono trasportandoti in un mondo di tranquillità e benessere…io sono stata rapita da tutto questo e dai templi…..una serenità profonda….e anche io ogni mattina pregavo in riva al mare….. Questo viaggio mi ha regalato davvero tantissime emozioni, ma al mio compagno (in cerca di onde) ha lasciato un po’ l’amaro in bocca perché le onde di dicembre rispetto a quelle di agosto erano veramente piccole e spesso insurfabili. Sicuramente non tornerà più a Bali per fare surf in inverno visto che di onde ne ha trovate veramente poche e non adatte ai longboard… Ma dopo queste mie impressioni vi propongo il suo racconto…
“Girare Bali in scooter è una follia specialmente se trasporti una tavola lunga…la mia sporgeva quasi due metri dietro e dire che è stato rischioso muoversi è essere molto ottimisti. Meno male che il “culo” non ci ha abbandonato e nonostante i rischi è andato tutto liscio tranne qualche paura. Ero abituato allo Sri Lanka in inverno ed onestamente ho rimpianto le sue onde in questa vacanza. A Bali nonostante ci siano delle strade larghe e bellissime (tranne nelle zone vecchie) spostarsi richiede molto tempo. Per arrivare da uluwatu a nusa dua (meno di 20 km) che è il posto più’ vicino sul versante teoricamente buono per le onde in questa stagione non basta un’ora ed un quarto. Per andare in zona keramas oltre due ore. Il cibo ottimo anche se ho trovato troppi e dico troppi ristoranti italiani e messicani dei quali solo pochissimi sanno fare un buon cibo. Mi chiedo perché anche qui’ a Bali spopola e si fa indigestione di musica reggae visto che la Jamaica e’ lontana e l’uso di droghe qui’ è punito con la morte. Povero Bob per me si rigira nella tomba. Qualcuno è veramente bravo a cucinare ed i prezzi sono davvero bassi rispetto ai nostri. Dice un proverbio: “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio” e purtroppo non gli ho dato ascolto fidandomi dei miei bei ricordi delle onde di Bali in agosto e di chi mi aveva osannato Bali in questo periodo dell’anno per il surf. Ovviamente è stata una mia libera scelta venire qui ed ognuno di noi vive storie e sensazioni in maniera soggettiva. Ai miei amici longboarder che vorranno venire in questo paradiso in inverno dico di lasciare perdere assolutamente e di non venire mai nella zona di uluwatu visto che funziona solo la parte East dove si trova l’unico vero bel posto per le onde ovvero keramas. Purtroppo keramas per le tavole lunghe è un suicidio o almeno lo è stato per le condizioni che ho trovato io. Guardando i surfer dalla spiaggia di keramas in giorni di onde modeste (5 ft) ho visto più’ pinne rotte che in tutta la mia vita rompendo le barre su un reef praticamente senza fondale. Se uluwatu e’ considerato pericoloso, per le condizioni che ho vissuto io lì siamo davvero ben oltre. In acqua livello altissimo ed ogni onda super veloce e tubante. Partenze nel vuoto dentro tubi velocissimi e così fino alla fine sul tavolato di rocce. Per tutto il resto il posto è magico e vale proprio la pena di venirci anche solo per la gente che ti mette serenità solo a guardarla muoversi. Shopping ottimo visto che i prezzi di tutto incluse le tavole da surf e l’abbigliamento sono la metà’ dei nostri o poco più’…salvo rare eccezioni. Spero che queste notizie servano a qualcuno in modo da evitargli i miei errori. Per me sono come un diario di viaggio e un promemoria per qualora mi dovesse venire la voglia di tornare a bali per surfare e per ricordarmi che: “errare è umano ma perseverare sarebbe diabolico…”. Questo è il racconto di Fulvio e avendo fatto lo stesso viaggio insieme ma con aspettative diverse sembra che ognuno di noi abbia viaggiato separato. Aggiungo al suo racconto lo spot di pandawa beach, secondo me molto più impegnativo di keramas. Non posso non citare i massaggi rilassanti, le spa e la cura del corpo ma soprattutto della mente. Sono davvero felice di essere ritornata a Bali, felice di aver rivisto i suoi colori, di aver respirato quell’odore di incenso ovunque, di aver rivisto le offerte rese agli dei e i suoi mille fiori colorati, il mare, i sorrisi, gli abbracci, e i dolci sguardi delle persone. Tutto questo mi mancherà davvero tanto…
Fulvio e Manuela

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