La mia storia

Mi chiamo Cesare Deserto e sono un giornalista e speaker radiofonico, o almeno lo ero prima di quel luglio 2021 in cui ho deciso di abbandonare il mio lavoro, mollare la mia vecchia vita e partire in solitaria per il Cammino di Santiago.

36 giorni;

931,9 km percorsi a piedi, da solo e senza telefono;

Dai Pirenei all’oceano atlantico alla ricerca dell’assoluta libertà…

Sai bene che c’è qualcosa che non va e conduci una vita diversa da quella che avevi sognato da adolescente. Aspetti per anni il momento in cui farai una rivoluzione, realizzando i tuoi sogni, ma quel momento non arriva mai… La vita va avanti senza sorprese, senza grandi emozioni, o grosse novità. Il tempo passa, le stagioni cambiano, ma la tua vita resta uguale. Con qualche anno di più, una buona dose di stress e qualche sogno in meno nel cassetto. Ti arrendi all’idea che la tua esistenza sia quella, che devi smetterla di fantasticare, non hai più quindici anni e dovresti vergognarti di lamentarti: fuori c’è un mondo allo sfascio, e tu godi di buona salute, hai un lavoro fisso, una bella macchina, abiti firmati e il frigorifero pieno. Ripeti continuamente a te stesso di essere fortunato, ma in cuor tuo sai benissimo di esserti semplicemente accontentato. Chissà cosa starai pensando, mio caro lettore, mentre leggi queste parole. Vorrei farti una domanda, sperando che tu risponda sinceramente: “Quante volte alzi lo sguardo per ammirare il cielo stellato e la luna? Quante volte lo hai fatto, negli ultimi anni?”. Una sera, di ritorno da una delle tantissime feste vip che frequentavo, rincasando mi sono fermato e ho alzato lo sguardo. Ho visto, allora, una delle cose più belle al mondo: il firmamento pieno di stelle, accompagnate da una luna lucente e meravigliosa. Immobile, mi sono interrogato su quello scenario che era a mia disposizione ogni sera, mentre io lo ignoravo del tutto. Finita la giornata lavorativa, e dopo aver passato più di un’ora nel traffico, mi rinchiudevo tra quattro mura per annegare in altri display e immergermi nel mare virtuale di relazioni “tecnologiche”. C’era qualcosa che non andava!

La domanda che mi sono fatto è stata: È questa la vita che desidero? Passare dieci ore al lavoro, altre nove tra Facebook, Instagram, WhatsApp, play station, tv, internet, donne, conoscenti, e dormire per le restanti cinque? Lavorare trecentoquaranta giorni all’anno, per meritare una settimana di vacanza a Natale e due in estate, vivere tutti i giorni alla stessa maniera? Gli anni passano e il tempo inesorabilmente scorre, ricordandomi che una volta avevo un cassetto pieno di sogni, sostituiti da uno stupido e costoso Rolex. No! Non è questa la vita che voglio. So bene che questi pensieri hanno attraversato la mente di molti di voi e l’idea di dire basta, mollare tutto e partire verso mete lontane, è ricorrente. Avete soltanto due scelte, dunque:

  • convincervi che questi pensieri siano soltanto sciocchezze, che i falsi sorrisi del lunedì mattina dei vostri colleghi di lavoro sono rassicuranti, così come sono eccitanti le serate del venerdì, squisita la pizza del sabato e interessanti gli stupidi programmi televisivi con cui provate a soffocare l’ansia della domenica sera; convincervi che la vostra vita tutto sommato non va così male;
  • cambiare e ripartite da zero!

Lo so, scegliere l’opzione numero due fa paura. Ma io l’ho fatto. Ho abbandonato il mio lavoro, lasciato casa, venduto la macchina, la moto, vestiti, orologi e la maggior parte delle cose materiali che possedevo, per cercare le risposte di cui la mia vita aveva bisogno. Cercarle attraverso un percorso che non è soltanto un viaggio fisico, reale, ma anche profondamente intimo: il Cammino di Santiago. Inoltre, non ho portato con me alcun telefono o strumento tecnologico ma soltanto la mia telecamera per documentare il tutto.

Nella sezione “Tutte le tappe del mio cammino”, troverete i video di tutte le tappe affrontate in questa spettacolare esperienza disponibile con i sottotitoli delle maggiori lingue parlate al mondo: inglese, spagnolo, francese, tedesco, cinese, olandese, russo, portoghese, urdu. Basta semplicemente cliccare nella sezione sottotitoli e scegliere la propria lingua.

Sono partito da solo e sono arrivato a destinazione da solo, a differenza della maggior parte delle persone che hanno fatto la mia stessa esperienza. Ho percorso a piedi ogni singolo metro, non ho mai saltato una tappa con bus o taxi, non ho mai affidato il mio zaino alle navette. In ogni chilometro c’è tutto il mio sudore e la mia determinazione.

Se hai deciso di percorrere il Cammino di Santiago o se sogni di volerlo fare prima o poi, leggendo il mio libro scoprirai perché ogni anno, 300.000 persone provenienti da tutto il mondo, decidono di affrontare il Cammino più famoso al mondo. Se anche tu come me, hai sempre sognato di mollare tutto, consapevole che la vita che conduci non è quella che sognavi da ragazzo, la mia esperienza forse, potrebbe darti quel coraggio che per 36 anni a me è mancato…

All’interno del libro scoprirai:

  • la Storia del cammino (cenni storici, simboli e leggende) e luoghi simbolo;
  • l’abbigliamento e scarpe adatte, quale zaino comprare e soprattutto cosa metterci dentro;
  • durata e distanza del cammino, quanti giorni occorrono per completarlo e da dove partire in base ai giorni a disposizione;
  • come allenarsi prima di partire e la preparazione fisica necessaria;
  • quanto costa percorrere il cammino, dove mangiare e dormire lungo il Cammino;
  • se percorrere il cammino da soli per una donna può essere pericoloso e se ci sono possibilità di perdersi;
  • la risposta a tante domande e preoccupazioni (che poi erano anche le mie) poste da tantissimi aspiranti pellegrini ed il mio blog personale dove contattarmi per dissipare ogni tuo dubbio/esitazione;
  • infine, ti racconterò il motivo per cui un giornalista e conduttore radiofonico, ha mollato tutta la sua vita fatta di agi e materialità, per percorrere più di 900 km a piedi dai Pirenei all’oceano atlantico, da solo e senza telefono, dormendo oltre che nei vari ostelli anche in strada, in una stalla, in tenda, in un monastero abbandonato e vivendo due giorni presso una comunità hippie.

…. “Ho abbandonato il mio lavoro, venduto la macchina, la moto, vestiti, il mio rolex e la maggior parte delle cose materiali che possedevo per seguire quella sensazione quasi assillante, asfissiante, imperterrita che una volta conosciuta non ti fa trovare pace: SANTIAGO, il cammino di Santiago. La mia vita aveva bisogno di risposte che solo un viaggio in completa solitudine poteva darmi” ….

Di seguito un trailer di tutto il mio viaggio. Buona visione e… Buen Camino!