Up & Down, emozioni e Sold Out al Brancaccio per lo spettacolo di Paolo Ruffini

Roma – Non è bastata nemmeno la finale di Conference League, che vedeva impegnata la Roma, ad impedire al pubblico romano, e non solo, di riempire il prestigioso teatro Brancaccio. Lo ammetto, era la prima volta che assistevo a questo spettacolo e l’unica cosa di cui ero a conoscenza, era la presenza dell’attore Paolo Ruffini. ll progetto UP&Down nasce nel 2015 dalla collaborazione tra Ruffini e la compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, uno straordinario esempio di teatro integrato composto in prevalenza da attori disabili. Il leitmotiv dello spettacolo è l’intenzione di Paolo Ruffini di realizzare uno straordinario One Man Show, con imponenti scenografie ed effetti speciali. Parte però una sequela di boicottaggi e rocambolesche interruzioni in cui gli attori fanno irruzione dimostrando di essere molto più abili di lui e insegnando a tutti, che alla fine siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e meravigliosamente diversi. Paolo ricopre il duplice ruolo di attore comico, quello che tutti conoscono, e di personaggio serio ed integerrimo che prova a richiamare all’ordine i ragazzi. Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati con una forte connotazione d’improvvisazione, che offre al pubblico una vera e propria esperienza in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano, e alla fine attori e spettatori si trovano in maniera empatica a condividere un sentimento che molto spesso viene dimenticato e messo da parte: il puro amore. Uno spettacolo diverso da tutti quelli che abbia visto e che fin dall’inizio mette le cose in chiaro mettendo da parte facili cliché: “il progetto non ha uno scopo di beneficenza bensì una finalità artistica commerciale, qui nessuno di noi fa le cose a gratis e tutti veniamo pagati”, sottolinea con enfasi il grande comico. Scorrono sullo schermo anche diverse immagini e post pubblicati sui social e c’è ne è uno in particolar modo che è impossibile lasciar indifferenti. Sulla pagina Facebook di Ruffini è pubblicata la locandina dello spettacolo e tra i vari commenti un tizio scrive: “non vedo nessuna differenza tra te e i down”, risposta secca dell’attore, “hai ragione, non c’è!”, un pugno nello stomaco avrebbe fatto meno male a quell’imbecille. Uno spettacolo comico e commovente che porta la firma alla regia di Lamberto Giannini e che racconta delle relazioni umane. Un’indagine diretta e poetica sulla società: l’ironia e l’irriverenza accompagnano gli spettatori in un viaggio che racconta la bellezza che risiede nelle diversità. Ruffini in questo spettacolo è semplicemente perfetto e con lui gli attori della compagnia Mayor Von Frinzius. Un plauso lo meritano anche Claudia Campolongo, al pianoforte, e Rachele Casali per la consulenza artistica, il suo sorriso ed energia ha contagiato davvero tutti. Si ringrazia l’ufficio stampa Silvia Signorelli e Monica Menna.

 

Cesare Deserto
Cesare Deserto
Giornalista e conduttore radiofonico. Direttore editoriale della testata giornalistica online ItalianMadHouse.com creato dalla Federazione degli italo-americani del New Jersey per pubblicizzare gli eventi e notizie che accadono in Italia. Collaborazioni con Rai International, ICN New York, Axel24 Tenerife.

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