Oscar 2023, trionfa Everything Everywhere All at Once. Brendan Fraser miglior attore, Yeoh miglior attrice

A Los Angeles l'edizione numero 95. Italia fuori: il miglior corto va ad An Irish Goodbye.

Los Angeles – La notte degli Oscar 2023, la 95° edizione si è conclusa. Il miglior film è stato assegnato ad Everything Everywhere All at Once, che si porta a casa in tutto 7 statuette (tra cui regia, sceneggiatura originale e attrice protagonista, statuetta che va a Michelle Yeoh. Anche i premi Oscar per attore e attrice non protagonisti: Ke Huy Quan e Jamie Lee Curtis. L’Oscar al miglior attore protagonista va a Brendan Fraser per The Whale. Pinocchio di Guillermo Del Toro è stato premiato nella categoria Miglior film di animazione. Vince nella categoria miglior film straniero Niente di nuovo sul fronte occidentale. Niente Oscar per il corto di Alice Rohrwacher, Le pupille. La regista e sceneggiatrice italiana è arrivata al Dolby Theatre assieme al regista messicano Alfonso Cuarón, che produce il cortometraggio. Neanche Aldo Signoretti, il grande maestro italiano candidato con Mark Coulier e Jason Baird per Elvis, ce l’ha fatta a vincere l’Oscar per il miglior trucco (andato al team di make-up artist di The Whale). In apertura il conduttore Jimmy Kimmel ha affrontato lo Slapgate, senza nominare Will Smith e ha detto: “Fate come l’anno scorso, assolutamente niente”. Il red carpet di quest’anno non è stato rosso ma color champagne. Glenn Close non ha potuto presenziare perché positiva al Covid mentre Lady Gaga a sorpresa ha cantato la sua canzone candidata all’Oscar, Hold My Hand, ricevendo una standing ovation (come la collega Rihanna). Malala Yousafzai, l’attivista pachistana premio Nobel per la Pace, era presente come produttrice esecutiva di Stranger at the Gate, inserito tra i finalisti per il miglior corto documentario. John Travolta ha pianto ricordando Olivia Newton-John, scomparsa lo scorso agosto.
Tutte le statuette
Miglior film: “Everything Everywhere All at Once”. La pellicola domina con sette Oscar tra cui miglior film, migliore attrice e migliori non protagonisti su 11 candidature. E’ un film di avventura, azione, fantascienza, dramma familiare con tematiche Lgbt, comedy e romance tutto insieme e con lo sfondo di grandissima attrazione del metaverso, con protagonista una donna cinese americana (Michelle Yeoh). L’opera di Daniel Kwan e Daniel Scheinert, noti collettivamente come i visionari Daniels, ossia la Hollywood più indipendente, tornerà in sala da domani, distribuito da I Wonder Pictures che vedendoci lunghissimo lo hanno preso in tempi non sospetti.
Miglior attrice protagonista: Michelle Yeoh per «Everything Everywhere All at Once». È la prima attrice asiatica a vincere l’Oscar nella storia del cinema come migliore attrice protagonista.
Miglior attore protagonista: Brendan Fraser, per «The Whale». Emozionatissimo sul palco ha ringraziato l’Academy e la produzione A24 e il regista Aronfoski “per la possibilità che mi ha dato di salvarmi con The Whale. Avete un cuore da balena, solo le balene riescono ad andare così in profondità”.
Miglior regista: Daniel Kwan e Daniel Scheinert per «Everything Everywhere All at Once»
Miglior montaggio: Paul Rogers per «Everything Everywhere All at Once»
Migliore canzone originale: «Naatu Naatu», musiche di M. M. Keeravani; testo di Chandrabose, per il film «RRR»
Miglior sonoro: «Top Gun: Maverick», statuetta a Mark Weingarten, James H. Mather, Al Nelson, Chris Burdon e Mark Taylor.
Migliore sceneggiatura non originale: Sarah Polley per «Women Talking»
Miglior sceneggiatura originale: ancora Daniel Kwan e Daniel Scheinert per «Everything Everywhere All at Once»
Migliori effetti speciali: «Avatar – La via dell’acqua»
Migliore colonna sonora originale: Volker Bertelmann per «Niente di nuovo sul fronte occidentale».
Miglior scenografia: Christian M. Goldbeck ed Ernestine Hipper per «Niente di nuovo sul fronte occidentale».
Miglior cortometraggio d’animazione: «Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo», regia di Charlie Mackesy e Matthew Freud.
Miglior cortometraggio documentario: «Raghu, il piccolo elefante», di Kartiki Gonsalves e Guneet Monga.
Miglior film internazionale: «Niente di nuovo sul fronte occidentale» di Edward Berger.
Migliori costumi: «Black Panther: Wakanda Forever», premio alla costumista Ruth E. Carter.
Miglior trucco e acconciatura: «The Whale», premio ai makeup artist Adrien Morot, Judy Chin e Anne Marie Bradley.
Miglior fotografia: «Niente di nuovo sul fronte occidentale» premio a James Friend.
Miglior cortometraggio: «An Irish Goodbye», di Tom Berkely e Ross White.
Miglior documentario: «Navalny», di Daniel Roher, Odessa Rae, Diane Becker, Melanie Miller e Shane Boris. Sul palco la moglie del dissidente russo: “Sogno il giorno in cui sarai libero e sarà libero il nostro Paese. Ti amo”.
Miglior attrice non protagonista: Jamie Lee Curtis per «Everything Everywhere All at Once».
Miglior attore non protagonista: Ke Huy Quan per «Everything Everywhere All at Once».
Miglior film d’animazione: «Pinocchio di Guillermo del Toro», regia di Guillermo del Toro e Mark Gustafson.

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