GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO. La classifica delle opere più belle di sempre.

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In ItalianMadHouse non poteva mancare un approfondimento su una delle forme più sublimi dell’arte, il teatro. Come primo post ho deciso di parlarvi di una ricorrenza che forse non tutti conosco, la Giornata mondiale del teatro. La decisione di istituire la Giornata Mondiale del Teatro risale al 1961, ed è stata presa durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro. Dal 1962, ogni 27 marzo si celebra questa iniziativa e, ogni anno, una personalità del mondo del teatro, o un’altra figura conosciuta per le sue qualità di cuore e di spirito, è invitata a condividere le proprie riflessioni sul tema del Teatro e della Pace tra i popoli. Questo, che viene chiamato “il messaggio internazionale”, è tradotto in diverse lingue ed è, poi, letto davanti a decine di migliaia di spettatori prima della rappresentazione della sera nei teatri nel mondo intero, stampato nelle centinaia di quotidiani e diffuso da radio e televisione sui cinque continenti. Jean Cocteau fu l’autore del primo messaggio internazionale nel 1962 mentre quest’anno, in occasione del 70° Anniversario dell’ITI (Istituto Internazionale del Teatro) i messaggi sono cinque, uno per ogni area geografica del mondo: Simon Mc Burney (Gran Bretagna Europa); Sabina Berman (Messico – Americhe); Were Were Liking (Costa d’Avorio – Africa); Ram Gopal Bajaj (India – Asia e Pacifico); Maya Zbib (Libano – Paesi Arabi). Se volete leggere i loro messaggi vi rimando al sito della giornata mondiale del teatro cliccando qui 
Per festeggiare questa ricorrenza, nei teatri di tutto il mondo si organizzano manifestazioni e spettacoli, e cosa c’è di meglio nel rivivere con una classifica le opere teatrali più belle di sempre?.

Partiamo dal 1°posto: L’Antigone.
Cominciamo il nostro viaggio fra le più belle opere teatrali ovviamente in Grecia, culla del teatro. L’Antigone di Sofocle fu rappresentata per la prima volta ad Atene durante le Grandi Dionisie, celebrazioni pagane in onore di Dioniso, nel 442 a.C. L’opera racconta l’atto di insubordinazione di Antigone che, sfidando la decisione del re di Tebe, dà sepoltura al corpo di Polinice. Scoperta, verrà condannata a vivere per sempre in una grotta. Quando il sovrano cede alle suppliche del coro, è troppo tardi: Antigone si è impiccata e questo gesto chiama altre morti, che colpiranno la famiglia del sovrano.


2 – Le baccanti.
Rimaniamo in Grecia, questa volta con una tragedia, Le baccanti di Euripide, l’ultima sua opera che completò pochi mesi prima di morire. Il testo affronta il tema della follia e del conflitto uomo-divinità: il re Penteo si rifiuta di riconoscere l’autorità di Dioniso e proibisce tutti i riti che lo celebrano. Le baccanti, però, si riuniscono e scoprono il re che, convinto da Dioniso, le spia di nascosto. Prese dalla follia, le donne uccideranno il re, facendolo a pezzi. Si tratta di una tragedia intensa, che racconta rituali sfrenati e impulsi selvaggi, ma anche una grande sofferenza.


3 – Romeo e Giulietta.
Facendo un ampio salto temporale, arriviamo nell’Inghilterra in cui vive e opera Shakespeare, nome emblematico della produzione teatrale. Scegliere una fra le sue opere è praticamente impossibile: commedie e tragedie da lui scritte hanno fatto la storia del teatro, grazie a personaggi psicologicamente complessi e trame ben costruite. Abbiamo scelto Romeo e Giulietta perché è forse la sua tragedia più conosciuta e poi ci porta in Italia, a Verona dove la guerra fra le due famiglie, Montecchi e Capuleti, renderà il giovane amore di Romeo e Giulietta impossibile.


4 – La vita è sogno.
La vita è sogno di Pedro Calderón de la Barca è una trasposizione barocca dell’Edipo re, dove al centro di tutto c’è di nuovo il conflitto padre-figlio. Alla svolgersi della trama si alternano riflessioni filosofiche che rendono questo testo teatrale una lettura profonda e ricca di spunti. Il principe Segismundo è stato rinchiuso dal padre in una torre: quest’ultimo ha infatti una premonizione secondo cui il figlio si trasformerà in un sovrano sanguinario. Il dramma inizia con la decisione del re di mettere alla prova il figlio e così lo fa addormentare e trasportare nel mondo esterno, dove però il comportamento di Segismundo sembra confermare la profezia, tanto che il padre lo seda nuovamente e la fa rinchiudere. Risvegliatosi nella sua prigione, Segismundo è attanagliato dal dubbio: l’esperienza che ha vissuto è reale o solo un sogno?


5 – Casa di bambola.
Scritto durante il soggiorno di Henrik Ibsen ad Amalfi, nel 1879 Casa di Bambola parla di Nora, una donna che, per curare Torvald, il marito, si indebita con Krogstad, che lavora presso la stessa banca di cui il marito di Nora è direttore. Krogstad vuole ottenere una promozione e ricatta Nora, ma il marito di lei, che invece vorrebbe licenziare Krogstad, scopre tutto. L’unica preoccupazione dell’uomo è la sua reputazione, compromessa dalle azioni della moglie, che decide quindi di allontanare. Quando le pretese di Krogstad, però, svaniranno e Torvald sarà pronto a perdonarla, Nora, ferita, deciderà di pensare solo a se stessa e trovare la propria identità fuori dallo schema matrimoniale.


6 – Salomè.
Una protagonista presa direttamente dalla vicenda biblica, ma raccontata dalla penna di Oscar Wilde, che sfidò le convenzioni dell’epoca: la sua Salomè infatti non venne messa in scena a Londra perché un’antica legge vietava di portare in teatro personaggi e vicende della Bibbia. La vicenda narra della morte di Giovanni Battista, ordinata da re Erode per compiacere la bella Salomè. Pubblicata nel 1893, la tragedia è illustrata da Aubrey Beardsley.


7 – Sei personaggi in cerca d’autore.
Arriviamo in Italia con una grande opera teatrale firmata da Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore. Un’opera complessa e bellissima, che analizza il rapporto fra teatro e vita ed esplora nel profondo la follia dell’esistenza. Considerato il primo capitolo della trilogia Teatro nel teatro, Sei personaggi in cerca d’autore fu accolto negativamente alla sua prima rappresentazione, salvo poi diventare l’opera teatrale più famosa del drammaturgo, Premio Nobel per la Letteratura.


8 – Un tram che si chiama desiderio.
Il dramma scritto da Tennessee Williams racconta la storia di Stanley e Stella, sullo sfondo della New Orleans degli anni Quaranta. La loro vita viene turbata dall’arrivo di Blanche, la sorella di Stella, una donna i cui lati oscuri esercitano un forte turbamento sulla coppia. Quando poi verrà ricoverata in un manicomio, il suo destino aleggerà ancora nella quotidianità di Stella e Stanley, tanto che nemmeno l’arrivo di un bambino sembrerà far tornare l’armonia.


9 – Morte di un commesso viaggiatore.
La storia di Willy, commesso viaggiatore, è l’espediente attraverso cui Arthur Miller muove la sua critica al sogno americano. L’uomo è ossessionato dall’avere successo ed è preoccupato per i due figli, che invece hanno lavori modesti e vite sregolate. Man a mano che si svolge la trama, però, si scopre che l’origine delle scelte sbagliate dei figli è stato Willy stesso, con i suoi comportamenti e persino lui, che dopo anni da commesso viaggiatore vorrebbe trovare un lavoro stabile, fallisce continuamente. Miller sembra dirci che la felicità possibile per tutti come frutto del duro lavoro è solo un miraggio, impossibile da realizzarsi.


10 – Chi ha paura di Virginia Woolf?
Chiudiamo il nostro tour nel mondo delle opere teatrali con il dramma Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee, che porta in scena il lato oscuro del matrimonio borghese. Marthe e George sono sposati da vent’anni e una sera invitano a cena una coppia più giovane, Nick e Honey. Sul finire della sera, complice qualche bicchiere di troppo, le coppie cominciano un gioco della verità che farà crollare l’immagine idilliaca del matrimonio di Martha e George, fra accuse e recriminazioni reciproche, senza però disdegnare commenti sarcastici anche sui loro giovani ospiti.


La storia del teatro è ricca di testi bellissimi, commedie e tragedie che raccontano l’animo umano e portano sulla scena storie che rimangono nel cuore del pubblico. Miei cari amici sono proprio curioso di sapere qual è la vostra opera preferita. Lasciatemi un commento.

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