Pitti uomo 2019: dal Gucci Garden a Ferragamo, un evento di successo Dall'11 al 14 giugno è andato in scena l'appuntamento con le novità e le tendenze della moda maschile primavera estate 2020. Le influencer OVER #lemaschie ci raccontano cosa è successo.

0

Si è conclusa l’edizione n°96 di Pitti Immagine Uomo andata in scena a Firenze dall’ 11 al 14 giugno, un appuntamento irrinunciabile per capire le tendenze che verranno attraverso le presentazioni delle collezioni uomo primavera estate 2020. L’ospite speciale di quest’anno è stato Givenchy, con la sfilata maschile disegnata dalla direttrice creativa Claire Waight Keller, ma tanti sono stati gli appuntamenti imperdibili della kermesse. A raccontarci le nuove tendenze maschili attraverso la ricercatezza dei tessuti, i colori di tendenza e gli accessori che la fanno da padrona nel look dei sempre più esigenti uomini ci hanno pensato loro, le nuove influencer OVER #lemaschie (Viviana Bazzani e Sonia Borgonovo) sempre curiose e attente alle innovazioni che dopo la fashion week milanese non potevano mancare a questo prestigioso appuntamento. Iniziamo con il tributo a Karl Lagerfeld con l’omaggio da parte dello street artist londinese Endless di un mega-ritratto di 5×9 metri dello stilista scomparso riprodotto in limited edition su delle T-shirts messe in vendita solo ed esclusivamente durante la fiera. Presente anche A|X Armani Exchange, la linea dinamica e più vicina allo street style di Giorgio Armani, che è stata presente per tutta la durata della manifestazione con un allestimento dedicato nella Sala della Scherma. Il Piazzale delle Ghiaie invece ha ospitato l’area dedicata al brand Bikkenbergs, in fase di rilancio con il nuovo direttore creativo Lee Wood. Per quanto riguarda le novità, al Padiglione Medici la sezione sperimentale Touch! ha presentato 6 brand emergenti giapponesi in collaborazione con Tokyo Fashion Award e Scandinavian Manifesto ha presentato i nuovi talenti del panorama fashion scandinavo. Tra le mostre da vedere anche Romanzo breve di moda maschile, promossa dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e allestita nel Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti aperta fino al 29 settembre 2019. L’esposizione ripercorre l’evoluzione del menswear degli ultimi 30 anni attraverso i capi degli stilisti e dei brand degli eventi speciali di Pitti Uomo dal 1989 ad oggi, inclusi elementi vintage di Burberry, Christian Dior, Evisu, Fabio Quaranta, Hussein Chalayan e altri stilisti che hanno fatto storia. Grande successo per l’inaugurazione della Galleria del Gucci Garden, un itinerario allestito nel Palazzo della Mercanzia e ideato dal direttore creativo della Maison Alessandro Michele che accompagna i visitatori in un viaggio dentro lo spirito heritage di Gucci e nei suoi archivi. Salvatore Ferragamo ha presentato invece uno speciale fashion show con una collezione all’insegna del lusso di tendenza senza distaccarsi dall’identità originale del marchio. Paul Andrew, direttore artistico del brand, ha spiegato così la scelta di sfilare a Firenze: “Pitti Uomo è l’opportunità per sottolineare il nostro DNA un valore aggiunto che ci rende unici. Questa collezione, che sto progettando e lavorando col nostro Head of Men’s Wear, Guillaume Meilland, è la corretta sintesi del mondo maschile Ferragamo”. Grande attesa per Givenchy che ha sfilato a Firenze in qualità di Pitti Uomo Guest Designer. Quella per la primavera estate 2020 è stata la sua prima collezione interamente maschile sotto la supervisione della stilista inglese Claire Waight Keller e i commenti degli addetti sono stati assolutamente positivi. L’evento ha visto la partecipazione di Lenny Kravitz ed è stato trasmesso sui maxi schermi nel centro della città, con l’organizzazione di Carine Roitfeld, che ha inaugurato la serie di sfilate itineranti Cr Runway. #lemaschie e il baffoA detta de #lemaschie, Pitti uomo è stato come sempre una piacevole riscoperta per le nuove tendenze nel campo della moda, partendo da nuovi stili e look di un brand molto conosciuto nell’ambito anche della produzione di cravatte, oggi realizzate con tessuti particolarmente pregiati e con una nuova linea come “la cravatta a plissee’”, con colori che trovano il loro abbinamento grazie anche al rivestimento del cappello per dare un look in nuance al capo d’abbigliamento maschile e non solo. Importanti sono la rivincita di colori avvincenti per quanto riguarda lo stile nelle scarpe da uomo, dove la pelle e lo scamosciato si sbizzarriscono con un’energia di colori accesi che rendono importanza a chi le veste. Scarpe realizzate in materiale di pelle, con particolare importanza sui dettagli arricchiti di Swarovski prodotti da un’azienda friulana con un grande mercato statunitense. Ma la vera novità di quest’anno la ricoprono Gli Accessori, prestigiosi e innovativi realizzati per lo più con materie eco-sostenibili: la cintura, lo zainetto ma anche il guinzaglio del cane hanno trovato una collocazione importante all’interno di questa realtà. Da sottolineare infine, le coccarde da spillare alla giacca realizzate da un’azienda di origine australiana che ne ha riprodotte una gamma di colore rosso dedicata alla violenza contro le donne. Al Pitti Uomo #le maschie non erano sole, a farle da cavaliere vi era il Baffo più famoso d’Italia Mr. JP Xausa Jean Pierre in rientro dal raduno di Arezzo nell’evento Dandy days dove moda e costume hanno primeggiato. i PavoniNon sono mancati i “Pavoni”, ossia quelle persone che elegantemente vestite hanno vissuto il Pitti all’esterno dei padiglioni pronti a mettersi in posa per gli addetti ai lavori e al pubblico presente, con una classe d’altri tempi. Alle MASCHIE va riconosciuta la genialità nel sottolineare l’importanza del mondo look fashion over, molte volte sottovaluto e bistrattato dagli innumerevoli influencer.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here