Perché si festeggia San Valentino? Il 14 febbraio si festeggia San Valentino, la festa dedicata alle coppie e agli innamorati. Ma sapete perché si festeggia il 14 febbraio e qual è l’origine di questa festa? Scopriamolo insieme.

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San Valentino è una festa che conosciamo tutti. La festa dedicata alle coppie e agli innamorati. Un giorno festeggiato in tutto il mondo, anche se come scopriremo nel proseguo dell’articolo, non tutti lo festeggiano allo stesso modo e proprio il 14 febbraio. Non tutti sanno però che questa ricorrenza ha radici storiche molto lontane ed ha ben poco di romantico.
Le origini
La nascita di questa festa si deve ai Lupercali, una festa pagana della fertilità che veniva celebrata il 15 febbraio. Anticamente la ricorrenza era talmente attesa e diffusa che fu proprio una delle ultime feste abolite, visto che a parteciparvi vi erano anche molti cristiani che per religione e credenza non avrebbero dovuto festeggiare. Il perché? Perché da una “semplice” celebrazione di festa si era passati ad organizzare orge sfrenate! Addirittura a suo tempo, in onore del Dio Lupercus, conosciuto come il cacciatore di Ninfe (da cui ha origine il none della festa), si organizzavano anche delle lotterie del sesso con tanto di premi che si potevano vincere: ragazzi e ragazze potevano, se volevano partecipare al gioco bollente, lasciare i propri nomi in dei foglietti che venivano depositati all’interno di un urna, dopodichè venivano estratte a caso da un bambino alcune coppie, che per un anno si impegnavano a vivere in intimità per “mettere alla prova” la reciproca fertilità. Ecco quindi che si decise di abolire del tutto questa festa e di sostituirla con la venerazione di un Santo, cosa in assoluto voluta dalla Chiesa, a maggior ragione di un martire come Valentino, che amava riappacificare gli innamorati regalando loro rose. San Valentino da Terni era un vescovo e martire e la festa in suo onore fu istituita nell’anno 496 D.C. per sostituire la festa pagana dei Lupercali. Da sempre amico delle giovani coppie, fu convocato dall’imperatore Claudio II che tentò di convertirlo al paganesimo, ma egli rifiutò, restando fedele al suo credo, e fu decapitato il 24 febbraio 270. In carcere, in attesa dell’esecuzione di morte, il vescovo s’innamorò della figlia cieca di Asterius, guardiano della cella e, grazie alla sua fede, le ridiede la vista. Il giorno della sentenza le inviò un biglietto d’addio che recava al termine la frase “dal vostro Valentino”. Le spoglie di San Valentino si trovano nella basilica di San Valentino, sulle colline di Terni, al LXIII miglio della Via Flaminia, nei pressi di una necropoli.
Diversi modi di festeggiare in tutto il mondo
Se in Italia San Valentino è la festa degli innamorati, di coppie di sposi e fidanzati, e si celebra con regali, cioccolatini e romantiche cene a lume di candela, nel resto del mondo le usanze sono molto diverse tra loro. Anche in Inghilterra si scambiano cioccolatini e fiori, ma sono celeberrimi dei bigliettini romantici indirizzati alla persona amata, chiamati Valentine: pare che, dopo il Natale, il San Valentino sia la festività che vede il maggior uso di biglietti d’auguri nel mondo. Ma l’usanza inglese vuole che il mittente resti anonimo, per rendere il messaggio ancora più dolce. Una tradizione che risale al XV secolo quando Carlo D’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, inviava missive alla sua amata moglie chiamandola ma tres doulce Valentinèè, ancora oggi conservate nella British Library di Londra. In Spagna è usanza regalare una rosa rossa, simbolo della passione per eccellenza. Negli Stati Uniti la giornata è festeggiata da tutti perché San Valentino è la festa di chi si vuole bene e non solo dei fidanzati: amici, figli, genitori e bambini che, per l’occasione, si scambiano dei biglietti disegnati con i personaggi dei cartoni animati preferiti. In Brasile si festeggia il 12 giugno, iniziando a festeggiare sin dalla sera prima in cui viene celebrato Sant’Antonio, patrono protettore degli innamorati. In Cina si festeggia il settimo giorno del settimo mese lunare, data legata ad una leggenda che narra un amore impossibile tra un comune mortale e una fata. I cinesi credono che ogni anno nel medesimo giorno gli uccelli creano un ponte affinchè i due amanti, dell’amore impossibile, possano incontrarsi. In Giappone la festa è sentita soprattutto dai giovani ed è usanza che le ragazze regalino cioccolatini agli uomini, non necessariamente a mariti o fidanzati ma anche colleghi, amici o datori da lavoro. Gli uomini che ricevono i cioccolatini hanno l’obbligo di ricambiare il gesto un mese dopo, il 14 marzo, regalando un cioccolato bianco nella giornata denominata White Day. Nei paesi del Nord Europa, come la Finlandia e l’Estonia, il 14 febbraio è il “giorno degli amici”, che si festeggia in compagnia, piuttosto che con una cena a lume di candela!
E voi miei cari amici, come festeggerete il vostro San Valentino? Fatecelo sapere lasciando un commento.

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