Sylvester Stallone festeggia i 40 anni di “Rambo”: tutte le curiosità del film

In una tiepida giornata di ottobre di quarant’anni fa, usciva nelle sale cinematografiche il primo capitolo della saga sulla sete di giustizia di un veterano della guerra in Vietnam interpretato da Sylvester Stallone. Il film di Ted Kotcheff è l’adattamento cinematografico di “First Blood”, romanzo del 1972 di David Morrell, e tratteggia un’epoca socio-politico-culturale dei complicati anni 70 statunitensi, mentre è agli sgoccioli la drammatica Guerra del Vietnam. Una guerra la cui terribile violenza è stata subita da Rambo, mentre un’altra violenza attenderà il militare al suo ritorno in patria.
Chi ha ispirato Rambo?
Come personaggio, Rambo – nome completo: John James Rambo – lo incontriamo per la prima volta tra le pagine del romanzo Primo sangue (First Blood, appunto) dello scrittore canadese David Morrell, uscito nel 1972, e che ha ispirato il protagonista dell’omonima serie cinematografica che ha reso celebre l’attore Sylvester Stallone. Morrell, nella scrittura del personaggio, si sarebbe lasciato ispirare dalle vicende di un soldato di nome Arthur J. Rambo, che, esattamente come Rambo, aveva combattuto nella guerra in Vietnam, dalla quale però non aveva più fatto ritorno. Il nome di Rambo sembrerebbe essere anche un omaggio al poeta Arthur Rimbaud, autore di Una stagione all’inferno, metafora della vita del soldato; ma anche un riferimento a una varietà di mele francesi che si chiamano Rambo.
Chi era l’attore che doveva interpretare Rambo?
Gli attori in lizza per il ruolo di Rambo erano tanti, tra cui: Tomas Milian, Clint Eastwood, Al Pacino, Robert De Niro, Paul Newman, Nick Nolte, Dustin Hoffman, Michael Douglas e persino il nostro Terence Hill. La spuntò su tutti Sylvester Stallone forte del successo del film su Rocky Balboa.
Di cosa parla il film
John Rambo è un soldato sopravvissuto alla guerra in Vietnam. Malinconico e deluso, arriva in un paesino alla ricerca di un ex commilitone, ma scopre che ha perso la vita a causa di un tumore. Ormai solo, vaga senza meta, fino a quando non viene arrestato dall’arrogante sceriffo, che vede in lui un elemento di disturbo. Rambo si ribella alla brutalità di cui viene fatto oggetto e, liberatosi dai poliziotti, fugge nei boschi. Qui, braccato, farà valere il perfetto addestramento alla guerriglia ricevuto sotto le armi del corpo speciale dei “Berretti verdi”. In breve, dopo aver messo fuori combattimento e ferito lo sceriffo e i suoi vice, si troverà a tenere in scacco oltre duecento uomini della Guardia Nazionale. Stallone forte del successo dei suoi film precedenti, poté modificare profondamente la sceneggiatura, allontanandosi per diversi aspetti del romanzo originale di David Morrell. Quest’ultimo aveva concepito una violentissima caccia ad un uomo spietato e sanguinario, che Stallone ebbe la geniale intuizione di mitigare nella sua dimensione più forte, rendendolo una vittima più che un carnefice. Si offrì al pubblico un racconto che parlava soprattutto del trauma di un reduce, della sua profonda solitudine in un paese che lo emarginava e più in generale della tragedia della generazione distrutta dalla guerra del Vietnam. Nonostante tutte le vicissitudini, il Rambo di Stallone rimaneva in fondo fedele all’America, al paese per cui aveva dato tanto nell’inferno del sud-est asiatico.
I finali alternativi
Oltre a quello che tutti abbiamo visto, con John Rambo che esce indenne, erano stati pensati altri tre possibili finali. Nel primo il colonnello Trautman avrebbe dovuto sparare e uccidere Rambo; nel secondo Rambo sarebbe uscito a rallentatore dalla stazione di polizia, sparando ai poliziotti, che però lo avrebbero ucciso; un terzo, che poi fu in effetti girato, vedeva il protagonista uccidersi con la pistola impugnata da Trautman.
Quanto ha guadagnato il film?
“Rambo” è costato circa 17 milioni dollari, di cui 3,5 per l’ingaggio di Stallone. Negli Usa il box office è arrivato a 47 milioni mentre a livello mondiale toccò i 125 milioni. Da qui l’idea di creare una delle saghe più redditizie di sempre. Al primo film sono seguiti “Rambo 2 – La vendetta” (Rambo: First Blood Part II) di George Pan Cosmatos (1985), “Rambo III” di Peter MacDonald (1988), “John Rambo” (Rambo), di Sylvester Stallone (2008), “Rambo: Last Blood” di Adrian Grunberg (2019).

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