Estate 2020: davvero possibile barriere di plexiglass e ombrelloni a distanza? Come sarà l’estate 2020 al tempo dell’emergenza Coronavirus? Mentre gli esperti sono al lavoro per redigere delle linee guida nazionali, aziende e operatori stanno già pensando ad un piano per rilanciare il settore nei prossimi mesi. Scopriamo insieme le proposte.

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Il futuro italiano appare sempre più incerto ma una cosa è sicura: bisognerà nei prossimi mesi (anni?) mantenere il distanziamento sociale per evitare che il virus si diffonda ulteriormente, anche perché non c’è alcuna conferma del fatto che il caldo lo ucciderà. Il gruppo di esperti del Ministero della Salute è già al lavoro sulle linee guida nazionali per la ripartenza delle attività turistiche e balneari, ma gli operatori delle spiagge italiane e le aziende sono ancora senza alcuna indicazione e stanno pensando ad un piano affinché la stagione estiva proceda senza intoppi. Tra le proposte, prenotazione obbligatoria per gli stabilimenti o l’ingresso scaglionato degli accessi in base alla fascia d’età per favorire il distanziamento sociale, vietate aree gioco e servizio ai bar. La sabbia sarà disinfettata periodicamente. Le distanze tra ombrelloni saranno aumentate, dai 14 ai 16 metri quadrati, si propone, tra uno e l’altro, con obbligo di mascherina appena ci si allontana dalla propria area. Distanziamento personale e posate monouso per i ristoranti. Saranno vietate le aree giochi per i bambini e i bar che potranno forse fare solo servizio in spiaggia per evitare assembramenti. Anche farsi il bagno potrebbe essere un’attività sottoposta a controlli per non far accedere troppe persone contemporaneamente al bagnasciuga.
L’idea dei box in plexiglass
Da Modena la proposta di realizzare box di plexiglass per isolare sdraio e ombrelloni: “Può funzionare”. Addirittura, alcune aziende, che si sono messe a disposizione delle categorie del turismo, hanno già progettato delle barriere in plexiglass con profili in alluminio, come quelle che vengono installate nei supermercati a protezione delle casse, per isolare sdraio e ombrelloni. A proporle è stata soprattutto una società del modenese, la “Nuova Neon 2” di Serramazzoni e al momento pare che l’idea sia piaciuta, e non poco, agli imprenditori della riviera romagnola. “Secondo noi questa soluzione può funzionare – ha dichiarato il proprietario dell’impresa modenese, Claudio Ferrari -. Già siamo al lavoro per realizzare gli schermi per banche, farmacie e così abbiamo pensato di estendere il lavoro anche alle attività commerciali. Possiamo realizzare qualsiasi grandezza e forma. Ma dobbiamo ripartire, già ci sono arrivate diverse richieste sia dai balneari sia dai ristoratori”.
E voi miei cari lettori cosa ne pensate di tutto questo? Davvero sarà fattibile mettere in pratiche queste idee e la possibilità di vivere quest’estate 2020 in spiaggia al mare? Fatecelo sapere come sempre lasciando un commento.

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