Gigi D’Alessio, trionfo al concerto per i 30 anni di carriera, il suo show è una grande festa anche in tv Non solo una festa grande in piazza del Plebiscito a Napoli, ma anche ben 3.462.000 spettatori che si sono incollati allo schermo di Rai 1 per seguire il suo show in prima serata Gigi, Uno come Te – Trent’anni Insieme, regalandogli 24.5% di share.

Napoli – “Lo spettacolo sono loro, ci sono tanti ospiti che sono venuti qui a Napoli ad onorarmi. Sarà la festa di Napoli, la festa dell’Italia, mia e di tutti. Festeggeremo questi 30 anni insieme”. Gigi D’Alessio, completo total black con swarovski, da vero anchorman lancia la diretta da Rai 1. Un drone parte dal mare del Golfo fino al palco. Piazza del Plebiscito si colora di blu. D’Alessio canta una sua canzone simbolo “Non mollare mai”, un po’ un suo inno, metafora della sua avventura, dai matrimoni ai palcoscenici internazionali. “Buonasera Napoli”, urla Gigi. Il pubblico lo segue, è la voce di Napoli. Smartphone, dirette tv, Gigi fa cantare i suoi fan. Una serata evento che non poteva non essere un successo, quella di venerdì 17 giugno. Non solo perché Gigi D’Alessio continua ad essere amatissimo dalle folle, ma perché al suo show a festeggiare i suoi 30 anni di carriera c’erano ospiti graditi a tutti. Da citare, tra gli altri, la presenza di Fiorello, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Alessandro Siani, Mara Venier, Alessandra Amoroso, LDA, Achille Lauro, Vanessa Incontrada. Amici e talenti che non potevano che rendere questa serata unica. Grande successo anche per quanto riguarda gli ascolti in tv con ben 3.462.000 di spettatori che si sono incollati allo schermo di Rai 1 per seguire il suo show, regalandogli 24.5% di share. Una prima serata piuttosto spenta, dall’altra parte sul fronte Mediaset, che ha proposto su Canale 5 la serie New Amsterdam 4, con 1.209.000 spettatori e uno share dell’8.6%. Con il supporto di RAI per il Sociale, durante la diretta del concerto evento è stata promossa la raccolta fondi straordinaria con il numero solidale 45592, lanciata dalla Fondazione Santobono-Pausilipon di Napoli, per accogliere e curare i bambini affetti da patologie gravi provenienti dall’Ucraina.

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