Perché si fa l’albero di Natale l’8 dicembre? Scopriamo insieme le molte leggende, l’una diversa dall’altra che ne spiegano “l’esistenza”.

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Oggi è 8 dicembre, giorno in cui la Chiesa festeggia l’Immacolata Concezione di Maria Vergine preservata dal peccato originale già dal momento del suo concepimento ma è anche il giorno in cui in tante case partono i preparativi per il Natale. Ecco allora che si realizza l’albero di Natale e il presepe, una tradizione che si tramanda di generazione in generazione e dà il via al periodo delle feste, quell’atmosfera magica che soprattutto per i bambini caratterizza questo periodo e che riempie il cuore di gioia. Per i più grandi è un tuffo nel passato, un periodo in cui si accompagna la felicità del condividere questo momento con i piccoli di casa, con il loro entusiasmo, e un pizzico di malinconia per il tempo andato.
Ma perché fare l’albero di Natale proprio l’8 dicembre?
Partiamo con il dire che questa data non unisce tutta l’Italia: a Milano il giorno dedicato al decidere le decorazioni albero di natale è il 7 dicembre, Sant’Ambrogio, mentre in Puglia è un giorno prima, il 6 dicembre, festa di San Nicola. E se lasciamo l’Italia per volare negli Stati Uniti, a New York troveremo l’albero di Natale già dal 1 dicembre. Ad ogni modo, l’8 dicembre è la data prevalente, ma perché proprio questa data? In realtà l’albero non ha niente a che fare con la religione cattolica, ma ci sono molte leggende, l’una diversa dall’altra che ne spiegano “l’esistenza”. Una tradizione affonda le sue radici proprio in ambito cristiano; pare, infatti, che si debba attribuire a San Bonifacio che essendo missionario nella Germania settentrionale, notò alcuni pagani che adoravano una quercia per preparare il sacrificio del piccolo principe Asulf al dio Thor. San Bonifacio li fermò ed abbatté la quercia, al posto della quale apparì un abete. Il santo, allora, spiegò al popolo che l’abete, sempreverde, era l’albero della vita e che rappresentava Cristo. Da quel momento l’abete diventò l’albero di Natale. Da allora, nella tradizione cristiana l’albero di Natale è “l’albero cosmico”, cioè la manifestazione divina del Cosmo. Le luci rappresentano Cristo che illumina l’umanità (in quanto Gesù è la luce del Cosmo) e i doni e le decorazioni simboleggiano la sua generosità verso gli uomini. Ci sono poi, anche alcune leggende per quanto riguarda gli addobbi dell’albero, cioè le palline colorate e le luci argentee. Si racconta, infatti, che a Betlemme c’era un artista di strada molto povero, tanto da non avere nulla da offrire in dono a Gesù Bambino. Non sapendo che fare, si recò dal Bambinello e fece ciò che sapeva fare meglio: lo fece ridere. Questa leggenda spiega il perché ogni anno sull’albero di Natale appendiamo le palline colorate: per ricordarci delle risate di Gesù Bambino.
E voi miei cari amici avete fatto l’albero di natale? Come sempre fatecelo sapere lasciando un commento.

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