Arrestato il fratello del leader dei Tiromancino: Francesco Zampaglione ha rapinato una banca Il musicista ha rapinato una banca ma è stato fermato dai poliziotti poco dopo, con tutta la refurtiva. Su Facebook scriveva: “Da domani basta musica mi do alle rapine”.

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È stato arrestato a Roma Francesco Zampaglione, fratello di Federico Zampaglione, cantante e leader dei Tiromancino. Francesco, classe 1970, fondatore della band e noto musicista, è stato fermato ieri dagli agenti di polizia del Reparto Volanti subito dopo aver rapinato una banca di Roma sulla Circonvallazione Gianicolense. Sono da poco passate le 14.00 di giovedì 29 agosto quando Francesco Zampaglione entra in una banca su via di Circonvallazione Gianicolense. Volto coperto, una pistola (che poi si scoprirà essere solo una riproduzione) in mano, si fa consegnare il denaro presente nelle casse dai dipendenti e scappa. Purtroppo per lui però la sua fuga termina presto: un passante, capito cosa stesse accadendo, lo segnala al 112 appena uscito dalla banca e gli agenti del Commissariato Monteverde gli sono addosso in pochi minuti. Vistosi in trappola non ha opposto resistenza e in serata è stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli.
La carriera nei Tiromancino e i litigi col fratello
Francesco ha fatto parte dei Tiromancino prima di dare il suo addio alla band qualche anno fa a causa dei continui litigi con il fratello Federico. Aveva fondato la band insieme a Federico nel 1989. A causa dei frequenti dissidi, li aveva già lasciati una volta nel 2002, per poi tornare. Nel 2015, l’addio definitivo con tanto di annuncio, dato tramite Facebook: “Purtroppo dopo l’ennesima lite furibonda tra me e mio ‘fratello’ Federico mi trovo a dover rinunciare mio malgrado al proseguimento del Tour..! Mando un abbraccio ai ragazzi della band e ai tecnici che sono i numeri uno”, aveva scritto Zampaglione sui social. Dopo aver lasciato i Tiromancino definitivamente quattro anni fa nel bel mezzo di un tour, aveva iniziato una carriera solista tra alterne fortune. Musicista stimato e di spessore, da qualche giorno aveva annunciato l’uscita di un nuovo album. Da quanto si apprende aveva accumulato diversi debiti: sconcerto tra gli amici e nel mondo della musica quando stamattina si è diffusa la notizia del suo arresto.
Chiesta la convalida dell’arresto
È notizia di pochi minuti fa che la Procura di Roma ha chiesto la convalida dell’arresto per Francesco Zampaglione. L’interrogatorio di garanzia è stato fissato per oggi nel carcere di Regina Coeli davanti al gip Clementina Forleo. Secondo quanto emerge dai primi riscontri investigativi il musicista avrebbe agito per ragioni economiche: da diverso tempo non navigava in buone acque. Poco meno di un anno fa su Facebook scriveva: “Oggi esce il nuovo disco dei Tiromancino… è un album particolare dove Federico duetta con grandi artisti che reinterpretano i nostri pezzi più conosciuti… ci saranno anche 4 inediti di cui uno firmato anche da me e da Gioia! Compratelo in massa, anche perché la mia parte di compensi sarà interamente devoluta a quei ladri di Equitalia a cui auguro tutto il bene come sempre”.
L’annuncio della rapina su Facebook
“Mi sembra giusto… ridotta la pena, quasi dimezzata, a Carminati… tanto c’aveva solo una decina di omicidi, associazione mafiosa, distruzione di Roma etc etc… sto infame… io me so rotto i coioni, da domani basta musica… parto con le rapine!”. Così l’11 settembre del 2018 Francesco Zampaglione commentava sul suo profilo Facebook la sentenza che, pur riconoscendo l’associazione mafiosa, diminuiva le pene inflitte a Massimo Carminati e agli altri protagonisti dell’inchiesta sulla così detta Mafia Capitale.

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