4 luglio, gli Stati Uniti festeggiano l’Independence Day La data ricorda il 4 luglio del 1776, anno in cui fu sancita la separazione legale delle colonie americane dalla Gran Bretagna. Scopriamo insieme gli avvenimenti.

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La Festa dell’Indipendenza (Independence Day) del 4 luglio è la festa più sentita dal popolo americano. Durante questa giornata infatti negli Stati Uniti si ricorda la Dichiarazione d’Indipendenza, l’atto ufficiale con la quale nel 1776 le tredici colonie americane si distaccarono dalla madrepatria inglese.

Perché si festeggia il 4 luglio?
Nella seconda metà del XVIII secolo le colonie inglesi del Nord America erano in fermento. I motivi del malcontento erano perlopiù economici (pesanti tasse, obbligo di commerciare solo con la madrepatria ecc…), ma anche la Stamp Act del 1765, che imponeva il pagamento di un bollo per pubblicare giornali, irrigidì le posizioni dei coloni che reputavano sempre più pesante il giogo imposto dall’Impero britannico. Le frizioni con le autorità inglesi continuarono a peggiorare e si moltiplicarono gli atti di protesta come il Boston Tea Party, il celeberrimo moto di ribellione in cui 16 dicembre 1773 gli americani (travestiti da indiani d’America) gettarono in mare le casse di Tè destinate ai porti inglesi. Così, dopo anni di scontri e dibattiti, i rappresentanti delle tredici colonie britanniche della costa atlantica nordamericana firmarono un documento ufficiale per distaccarsi completamente dalla Gran Bretagna. Tale atto, la famosa Dichiarazione d’Indipendenza, venne proclamato il 4 luglio 1776, giorno che di fatto sancì la nascita degli Stati Uniti d’America e per questo l’Independence Day si celebra in questo giorno. La Dichiarazione d’Indipendenza non fu scritta il 4 luglio, come molti pensano, ma due giorni prima però il 4 è il giorno in cui l’atto venne ufficializzato e ratificato nella Sala Congressi di Philadelphia, dunque il vero giorno della “nascita” della nuova nazione. I padri di questo importantissimo documento furono i membri della Commissione dei Cinque, la quale era composta da: Thomas Jefferson, John Adams, Benjamin Franklin, Robert R. Livingston, Roger Sherman. Il primo Independence Day fu celebrato un anno dopo la dichiarazione, nel 1777. Per celebrate questo avvenimento furono esplosi 13 colpi di pistola, in onore alle 13 colonie originarie. Nel tempo la cerimonia ufficiale è cambiata ed oggi nelle basi militari americane si svolge il “Salute to the Union”, il Saluto all’Unione, al posto dei 13 colpi di pistola, risuonano tanti colpi di cannone, quanti sono gli Stati attuali. Il 4 luglio è diventata una festa nazionale solo nel 1870.

Come festeggiano gli americani?
Gli statunitensi sono molto patriottici ed il 4 luglio è una giornata di grandi celebrazioni ed eventi. Se le celebrazioni ufficiali impongono colpi di cannone, la popolazione festeggia organizzando feste, barbecue e picnic in cui, oltre a mangiare e divertirsi, è usanza sparare fuochi d’artificio ed esibire abiti e festoni rossi, bianchi e blu (i colori della Stars and Stripes, la bandiera degli USA). Lo spettacolo pirotecnico più noto è quello che viene allestito ogni anno alla Casa Bianca. Anche a New York c’è uno spettacolo di fuochi d’artificio non da meno, ovvero quello di Macy’s. Non mancano i discorsi pubblici dei politici, che esaltano l’eredità lasciata dai padri della Nazione. Oltre ai fuochi d’artificio vengono organizzati anche altri spettacoli, feste, e partite. Su tutti basket e baseball, tra gli sport più popolari negli Stati Uniti. Tra le tradizioni simbolo di questa giornata, sicuramente quella di Coney Island, a New York è tra le più caratteristiche: un concorso per mangiatori di hot dog, che prevede due vincitori, un uomo e una donna. Nel Massachusetts si svolge la “Horribles Parades”, ovvero una parata satirica che ha quale scopo di portare in strada gente dai costumi stravaganti per prendere in giro le personalità locali e nazionali. Immancabile poi è il canto dell’inno nazione, The Star-Spangled Banner, che il 4 luglio risuona in ogni angolo dei 50 Stati.
Tantissimi auguri da parte di tutta la Federation of Italian American Societies of New Jersey.

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