GRETA HAI ROTTO LE P****!

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Ma dico io, ma è mai possibile che questa ragazzina di 16 anni, invece di andare a scuola debba andare in giro per il mondo a dire ovvietà acclamata come una rock star??? Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg, che frequentava il nono anno di una scuola di Stoccolma, ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018. Voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico ed è rimasta seduta davanti al parlamento del suo Paese ogni giorno durante l’orario scolastico. Il suo slogan era Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima). A voi sembra normale una cosa del genere? Che una ragazzina di 15 anni non vada a scuola? Ai miei tempi usavamo ben altri pretesti per marinare la scuola. Come mai non ha fatto questa protesta al di fuori degli orari scolastici? E soprattutto, come mai i genitori non le hanno detto nulla o agli stessi genitori non è stato contestato nulla? Ma semplice, la madre è la cantante d’opera Malena Ernman e il padre l’attore Svante Thunberg, e tutti insieme hanno scritto il libro “La nostra casa è in fiamme” in Italia pubblicato dalla Mondadori, dove viene raccontata la sua storia e il suo impegno per la difesa dell’ambiente. Quanto avranno e staranno guadagnando da questo libro? Che fine faranno tutti quei miliardi? Ma ci fate così fessi??? Dice di essere vegana, di non fare shopping, di muoversi con il treno per inquinare di meno, di non mangiare prodotti non coltivati in Svezia per evitare l’inquinamento dovuto al trasporto. Ma guardate questa foto dove tra gli ingredienti del pasto spuntano prodotti confezionati da plastica usa e getta e poi compaiono un paio di banane che di certo non possono essere originarie dei paesi scandinavi.

La giovane attivista, insomma, prenderà anche il treno per non inquinare l’ambiente ma non rinuncia a frutta esotica che per arrivare tra le sue mani ha viaggiato migliaia di chilometri a discapito del pianeta Terra. Prima incontra il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il giorno dopo papa Francesco, la prossima settimana chi incontrerà? Va benissimo lottare contro l’inquinamento, una battaglia giustissima, ma lasciate fare ai bambini, i bambini e soprattutto fatela andare a scuola. Quando recupererà tutti questi giorni scolastici persi? Chi si assumerà la responsabilità di tutto ciò? Concludo, riportando le parole del primo ministro dell’Australia Scott Morrison, che ha dichiarato al Parlamento «ciò che vogliamo dai ragazzi è l’apprendimento nelle scuole e l’attivismo può essere fatto anche non saltando gli orari di lezione».

Marco da Livorno

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