Coronavirus: 2 morti in Italia e prima in Europa per numero di casi Salgono a due le persone decedute e oltre 50 i contagiati in Lombardia e Veneto, dove si sono registrati anche i primi due decessi. Intanto a Milano la procura ha chiuso tutti gli uffici al pubblico, mentre in Veneto le lezioni e gli esami all’università sono stati sospesi per una settimana. L’Italia diventa il paese europeo con il maggior numero di contagi. Scopri i 10 comportamenti da seguire.

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E’ salito a 39 il numero di contagiati da Coronavirus in Lombardia e 11 in Veneto: lo ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Regione Attilio Fontana, sottolineando che si sono “tutti verificati” nella stessa area a sud di Lodi. Le vittime del coronavirus ad ora sono due. Un caso di Coronavirus è stato registrato in Piemonte. I test, che hanno dato esito positivo, sono stati svolti a Torino dagli specialisti dell’ospedale Amedeo di Savoia. E’ il primo caso di positività al Coronavirus in Piemonte. La prima vittima è stata Adriano Trevisan, di 78 anni, è deceduto all’ospedale di Padova, dove era ricoverato insieme con un’altra persona positiva al virus. Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaco di Vo’ Euganeo, di dove sono originari. L’uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è morto all’ospedale di Schiavonia (Padova). “Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire”, ha detto il governatore Zaia.

Adriano Trevisan-Prima vittima italiana del coronavirus

L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di contagi da Coronavirus SARS-Cov-2 da quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University: secondo la mappa elaborata dall’ateneo di Baltimora che monitora la diffusione del virus nel mondo, finora nel Vecchio Continente era la Germania ad avere il maggior numero di infetti, con 16 casi confermati, seguita dalla Francia con 12, dove si è anche verificato il primo decesso, dalla Gran Bretagna con 9, dalla Spagna con 2 e dal Belgio con 1 caso registrato. Fuori dall’Europa, sono 32 i casi registrati negli Stati Uniti, 9 negli Emirati Arabi. In Iran è salito a cinque morti e 28 contagiati l’ultimo bollettino delle autorità. Oltre alla città di Wuhan, la capitale della provincia cinese dell’Hubei da dove è partita l’emergenza alla fine dello scorso mese di dicembre, a preoccupare è soprattutto la Corea del Sud. Qui si sono registrati 433 casi. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza con zone di controllo di speciali. Il rischio di nuove infezioni è altissimo, così sono stati annullati concerti e altri eventi pubblici. La maggior parte delle nuove infezioni sono tra i fedeli di una congregazione religiosa nella città di Daegu, dove è stato chiesto ai cittadini di evitare di uscire in strada. Ma c’è allarme anche in Giappone, dove i crocieristi della Diamond Princess, dal 5 febbraio ormeggiata al porto di Yokohama, sono stati fatti sbarcare nonostante grandi dubbi sull’efficacia della quarantena a bordo: qui i casi registrati sono attualmente 105.
Per saperne di più
Di seguito vi mostriamo un video dove vengono illustrati i 10 comportamenti da seguire. Mi raccomando non solo di guardarlo, ma soprattutto di condividerlo con tutti i vostri contatti.

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