Mollo tutto e faccio il Cammino di Santiago, il libro di Cesare Deserto

900 km a piedi, da solo e senza telefono... la straordinaria esperienza raccontata dal giornalista viaggiatore

Ciao Cesare, prima di iniziare, vuoi spiegarci che cos’è il Cammino di Santiago?

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini intraprendono fin dal Medioevo, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui vi è la tomba con le reliquie di San Giacomo apostolo. La parola Santiago, infatti, in italiano si traduce San Giacomo. Un tempo il pellegrinaggio era legato allo scioglimento di voti o alla penitenza per peccati. Al giorno d’oggi, la valenza religiosa non è più determinante, o comunque non è esclusiva. Ho parlato con molti pellegrini per conoscere le motivazioni che li avevano spinti ad intraprendere il Cammino, e le risposte più frequenti indicano il bisogno di trovarsi da soli con sé stessi, poter riflettere, allontanarsi dallo stress quotidiano, misurarsi con un’impresa fisicamente e mentalmente impegnativa. Altre motivazioni riguardano il fascino derivante dalla storia del Cammino, l’amore per i viaggi, persino la passione per il trekking. Per raggiungere la città di Santiago esistono vari cammini con differenti distanze chilometriche e luoghi di partenza, io ho percorso quello più lungo, chiamato il cammino francese, che inizia dal piccolo paesino francese di Saint Jean Pied de Port coprendo una distanza di oltre 800 chilometri.

Hai percorso più di 900 km a piedi, da solo e per oltre 36 giorni. Come è stato possibile tutto questo e perché lo hai fatto?

Come è stato possibile, non lo so. Non pratico frequente attività fisica, non mi alleno, ed inoltre ho problemi ai piedi e alla schiena che mi costringono ogni mese a ricorrere alle cure di un fisioterapista. Pensa che nella vita normale dopo che passeggio per più di trenta minuti, sono costretto a fermarmi per via dei dolori. Lì, percorrevo ogni giorno una media di 30 km, con uno zaino di oltre 10 kg, per più di 10 ore al giorno. Come è stato possibile? Non ho nessuna spiegazione logica e razionale da darti. Sarà stato Dio, l’universo, o la grande forza di volontà di vivere e di realizzare un mio grande sogno. Sul perché l’ho fatto, la risposta è semplice. I due anni di Covid hanno amplificato tutte le sensazioni di malessere che mi portavo da anni: vivere una vita in continuo stress, essere connesso ai social h24, frequentare ambienti dove l’unica importanza è data da ciò che possiedi e non da ciò che si è, aggiungici poi la materialità, superficialità, consumismo, ostentazione. La mia vita aveva bisogno di risposte che solo un viaggio in completa solitudine poteva darmi.

Come mai proprio il Cammino di Santiago?

7 anni fa quasi per caso ho visto il film “Il cammino per Santiago (The Way)” con Martin Sheen, e da allora è stato un colpo di fulmine, un pensiero fisso. Ho letto libri, guide, visto reportage, e l’idea di camminare tanti giorni a piedi completamente immerso nella natura, faceva vibrare il mio cuore. Pensa che ogni anno, circa 300.000 persone provenienti da tutto il mondo, decidono di affrontare il Cammino più famoso al mondo.

Tu sei un giornalista e speaker radiofonico, dirigi un giornale, come hai fatto a stare senza telefono e non essere connesso per così tanti giorni?

In realtà, credo che quella sia stata la cosa più semplice da fare. La nostra vita è ormai basata sul virtuale ed invece di vivere i momenti preferiamo postarli e condividerli in rete. Ricordo che quando ero sull’aereo che mi portava in Francia, tutti i passeggeri erano con il capo chino su un telefono o su un tablet mentre io ero l’unico a guardare il cielo e le nuvole. All’inizio del mio libro chiedo a tutti i lettori quante volte nell’ultima settimana, mese o anno hanno alzato lo sguardo al cielo di sera per ammirare la luna e le stelle. Una sera, di ritorno da una delle tantissime feste vip che frequentavo, rincasando mi sono fermato e ho alzato lo sguardo. Ho visto, allora, una delle cose più belle al mondo: il firmamento pieno di stelle, accompagnate da una luna lucente e meravigliosa. Immobile, mi sono interrogato su quello scenario che era a mia disposizione, ogni sera, mentre io lo ignoravo del tutto. Trascorrevo le mie giornate fissando display e immergendomi nel mare virtuale di relazioni “tecnologiche”. In tutto questo c’era assolutamente qualcosa che non andava! Non avendo nessun display a mia disposizione, i miei occhi e la mia mente hanno avuto la possbilità di spaziare a 360 gradi e vedere il mondo nella sua autenticità ed immane bellezza. Nel Cammino si è sempre immersi nella natura, e lungo quel meraviglioso percorso sono giunto all’idea che nella natura non esista caos o disagio, perché tutto è come deve essere e che, lontano dalle interferenze dell’uomo, ogni cosa è in perfetto equilibrio con la Madre Terra.

Qual è stata la cosa più difficile da dover affrontare?

In primis lo sforzo fisico. La difficoltà non è tanto camminare per oltre 20 km ma è farlo per così tanti giorni continuativi e per di più con uno zaino di 10 kg. La maggior parte delle persone non è più abituata a camminare ed usa la macchina anche per brevi spostamenti. Il cammino non è un percorso piano e regolare ma sono presenti numerosi dislivelli, ed un conto è camminare su una superficie piana, ben diverso farlo in salita oppure in discesa. Io ho dovuto affrontare e scavalcare i Pirenei per passare dalla Francia alla Spagna, raggiungendo gli oltre 1270 metri di altitudine. Niente paura però, il paesaggio che troverete vi ripagherà di tutte le fatiche! In secundis, il dormire con altre persone e condividere spazi e servizi igienici con altri, io che sono andato via di casa a 18 anni ed ho sempre vissuto da solo, io che prima di questa esperienza non ho mai soggiornato in un albergo inferiore alle 4 stelle. Abituato all’assoluto silenzio e privacy, dormire a volte con gente che russava e con così tante persone, non è stato proprio semplicissimo.

Unico strumento tecnologico in tuo possesso, la videocamera. Perché?

Affermava Tolstoj che “La felicità è reale solo quando è condivisa”. Questo non è stato solo un viaggio interiore, ma anche una sorta di testamento e testimonianza di quanta felicità e purezza esisti ancora in questo mondo. Ricordo che una volta, dopo aver pubblicato alcune foto di un viaggio in Svezia, un ragazzo mi scrisse ringraziandomi, perché grazie a me poteva vedere luoghi meravigliosi che lui non avrebbe potuto visitare mai, essendo in un letto d’ospedale. Quel ragazzo, insieme a tanti altri, erano lì con me, e anche se ho dovuto portare sulle mie spalle quasi tre chili in più, (tra videocamera, macchina fotografica, batterie, caricabatterie e treppiedi), l’ho fatto per le persone che non hanno la fortuna o la possibilità di vivere quello ho vissuto io. Sul mio canale YouTube, Cesare Deserto, vi è una sezione chiamata “Camino de Santiago”, dove oltre al trailer che riassume tutti i 36 giorni, troverete per ogni giorno un video. Tutti i video sono disponibili con i sottotitoli delle maggiori lingue parlate nel mondo. Ho voluto poi filmare il tutto anche per i miei nipoti – che fra dieci anni – potranno vedere cos’ha fatto quel matto dello zio!

A differenza di tanti altri viaggiatori non hai dormito solo nei vari ostelli ma anche in altri luoghi.

Esatto. Consapevole dell’esperienza unica e irripetibile che stavo vivendo, non mi sono sottratto a nulla. Oltre che nei vari ostelli, ho dormito in strada, in una stalla, in tenda, in un monastero abbandonato, ed ho vissuto due giorni in una comunità hippie. Dovete sapere che lungo il cammino, nella regione di El Bierzo (León), vi è la comunità hippie di Matavenero, una città hippie che vive in armonia con la natura. La città era abbandonata da più di due decenni fino a quando, nel 1989, un gruppo di hippie è arrivato, trovando una terra perduta. Hanno costruito la loro casa, l’hanno riempita di vita, e praticano l’agricoltura biologica. Io ho avuto la fortuna di vivere due giorni lì con loro ed ha rappresentato una delle esperienze più significative della mia vita.

Il tuo libro non è solo il racconto di un viaggio interiore ma anche una preziosa guida.

Oltre che parlare della mia personale esperienza, troverete anche preziosi e pratici consigli utili: l’abbigliamento e le scarpe adatte, quale tipo di zaino comprare e cosa metterci dentro, come allenarsi prima di partire. Inoltre ci sono dei capitoli dedicati alla Storia del cammino (cenni storici, simboli e leggende); durata e distanza del cammino, quanti giorni occorrono per completarlo e da dove partire in base ai giorni a disposizione; quanto costa percorrerlo, dove mangiare e dormire; se percorrere il cammino da soli per una donna può essere pericoloso e se ci sono possibilità di perdersi; infine la risposta a tante domande e preoccupazioni (che poi erano anche le mie) poste da tantissimi aspiranti pellegrini ed il mio indirizzo mail personale dove contattarmi per dissipare ogni vostro dubbio/esitazione.

Perché le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Questo libro non è dedicato solo a coloro che sono interessati al cammino di Santiago, ma anche a tutti quelli che, almeno una volta nella vita, hanno desiderato rivoluzionare la loro esistenza, mollare tutto, e viaggiare. Questo non è soltanto un diario di viaggio o un vademecum su consigli, suggerimenti o nozioni storiche. Quelle potete trovarle dappertutto. Oltre a parlarvi del viaggio fisico ho cercato anche di raccontarvi quello più introspettivo ed intimo, condividendo i miei pensieri, monologhi interiori ed evoluzione. Alla fine di ogni tappa, invece di riposarmi, passavo ore a scrivere sul mio diario tutte le emozioni provate per non distorcere le sensazioni che con il passare del tempo sarebbero inevitabilmente cambiate. Il mio viaggio è diverso rispetto a quelli raccontati in tantissimi altri libri: non ho portato con me alcuno strumento tecnologico, non sono partito perché volevo fare una vacanza alternativa, ma ho mollato il mio lavoro e la mia vita per ritrovare me stesso. Sono partito da solo e sono arrivato a destinazione da solo, a differenza della maggior parte delle persone che ha fatto la mia analoga esperienza. Ho percorso a piedi ogni singolo metro, non ho mai saltato una tappa con bus o taxi, non ho mai affidato il mio zaino alle navette. In ogni chilometro c’è tutto il mio sudore e la mia determinazione. Una cosa molto utile è anche quella che alla fine di ogni capitolo troverete un Qr code che vi indirizzerà direttamente al video di quella sezione (disponibile con i sottotitoli delle maggiori lingue parlate al mondo) ed inoltre, sono presenti ben 143 foto che renderanno ancora più viva e speciale questa meravigliosa esperienza.

Cosa ti ha spinto a scrivere un libro?

Diceva Toni Morrison: “Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo”. Sono consapevole che questo rappresenti una enorme opportunità per trasmettere ciò a cui più tengo: essere la goccia che fa traboccare il vostro vaso, farvi prendere coscienza della vostra vita ed ispirare il cambiamento. Ciò che conterà di più alla fine non sarà il numero di copie vendute, ma quante persone, dopo aver letto il mio libro, percorreranno il Cammino di Santiago o decideranno di cambiare la loro vita. Non esiste nulla di più prezioso e gratificante per me!

Come fare per acquistare il tuo libro?

Il libro è disponibile in tutte le librerie e sulla piattaforma Amazon dove troverete sia la versione cartacea che quella digitale. Inoltre, per tutti gli amici stranieri, è presente la versione in lingua inglese ed in lingua spagnola. Seguitemi sui social, Cesare Deserto, e contattatemi per qualsiasi domanda, sarò ben felice di rispondere a tutti.

Di seguito il link dove potrete conoscere la storia dell’autore ed il trailer del suo viaggio:

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