Berlino Alla scoperta della città che rapisce con il suo panorama eccentrico e cosmopolita, in cui l'architettura d'avanguardia convive con le rovine gotiche e postbelliche

Per molti è ancora la città del Muro, ma la divisione tra Est e Ovest è solo un ricordo del passato: Berlino ormai è un perfetto esempio di metropoli moderna dove convivono in perfetta armonia realtà diversissime: Affari e finanza, storia e arte, centri sociali e club di tendenza che si appropriano di ex fabbriche ed aree degradate rendendola una citta multiculturale e un mix di colori, profumi e sapori.


COME ARRIVARE
Aereo: Gli aeroporti di Berlino sono due: c’è l’aeroporto di Tegel e quello di Schönefeld. L’aeroporto di Tegel è il principale scalo della città e quello da cui partono e atterrano le più importanti compagnie aeree come ad esempio Alitalia, Air France e Lufthansa. E’ in attesa di essere chiuso per trasferire tutte le sue attività al nuovissimo Aeroporto di Berlino-Brandeburgo la cui apertura è slittata dal 2017 al 2021. L’aeroporto di Schönefeld è invece quello dedicato alle low cost come Ryanair, easyJet e Germanwings.
Treno: Da Milano vi è un collegamento giornaliero verso la città tedesca, inoltre è anche tappa dell’Inter-rail;
Bus: Vi sono numerose compagnie che effettuano la tratta dall’Italia, come Berlin Linien Bus, Eurolines, Flixbus o Postbus.


COME RAGGIUNGERE IL CENTRO DALL’AEROPORTO
Treno: L’aeroporto di Tegel non è servito da treni o metro. Dall’aeroporto di Schönefeld è possibile prendere il treno regionale (RE7, RB14 e RB19) che arriva fino alle stazioni di Zoo, Hauptbahnhof, Friedrichstrasse e Ostbahnhof. Per raggiungere la stazione bisogna camminare per una decina di minuti. C’è anche la metro di superficie S-bahn (linea S9) per chi deve raggiungere la zona Est di Berlino o la linea S45 per la zona Ovest. Tragitto di circa 35/40 minuti. I biglietti costano € 3.30 (zone ABC). Puoi acquistare i biglietti o nelle macchinette automatiche, o nelle biglietterie presenti nelle stazioni.
Bus: Dall’aeroporto di Tegel i bus da prendere sono il bus TXL che arriva fino ad Alexanderplatz, passando per la stazione centrale dei treni Hauptbahnof. Da Alexanderplatz o dalla stazione dei treni è poi possibile prendere la metro e raggiungere qualsiasi punto della città; I bus 109 o X9 se dovrai raggiungere la zona Ovest. Arrivano tutti e due fino alla stazione di Zoologischer Garten con ovviamente fermate intermedie. Il biglietto per il bus costa € 2,90 (zona AB) e puoi acquistarlo o alle macchinette automatiche o direttamente sull’autobus. Dall’aeroporto di Schönefeld puoi prendere le linee X7 o 171 che portano al capolinea della metro U7. I biglietti costano € 3.30 e puoi acquistarli nelle biglietterie presenti nelle stazioni, o direttamente dal conducente. Ci sono anche gli Shuttle Bus SXF1 che in venti minuti portano o in Potsdamer Platz o alla stazione di Berlino-Südkreuz.
Taxi: Dall’aeroporto di Tegel essendo distante 8 km dal centro pagherete intorno i 25 euro. Dall’aeroporto di Schönefeld a seconda della zona della città che volete raggiungere impiegherete circa 45 minuti e la tariffa si aggira sui 50 euro.


DOVE DORMIRE
Il mio consiglio è quello di dormire in centro da poter essere a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche e dalle principali aree dello shopping e della vita notturna. Gli hotel abbondano e questa è sicuramente la zona dove alloggiano la maggior parte dei turisti, di contro però le tariffe saranno ovviamente più alte rispetto ad alloggi più distanti, ma almeno non dovrete aggiungere i costi dei trasporti per raggiungere il centro di Berlino, che non sono di certo economici. La richiesta di hotel a Berlino è sempre elevata, soprattutto durante il periodo fiere come il Grune Woche, il salone dell’agricoltura che si svolge nella seconda metà di gennaio, l’ITB, la fiera internazionale del turismo all’inizio di marzo e il Ce Bit, la fiera internazionale dei media ogni settembre, ed è per questo che vi consiglio di prenotare con largo anticipo rispetto alle date del viaggio, così da riuscire a spuntare le migliori tariffe. Luglio e agosto sono invece i mesi meno richiesti.
Secondo me, i migliori quartieri dove dormire sono:
Mitte – Una delle soluzioni più gettonate dai turisti per conciliare l’esigenza di visitare comodamente la città e allo stesso tempo uscire la sera. Un punto a favore è sicuramente la vicinanza a due zone immancabili per una visita a Berlino, il monumentale Unter den Linden e gli storici Hackesher Markt, dove c’è anche la più alta concentrazione di gallerie d’arte della città. Sarete molto comodi con i mezzi pubblici: infatti la maggior parte delle linee della metropolitana e della S-Bahn passano di qui così come l’espresso dall’aeroporto Schönefeld. Per la vita notturna la zona ospita locali serali dove andare a ballare e ristorantini.
Friedrichshain – Anche questo quartiere è un buon compromesso fra intensa vita diurna, musei, luoghi storici e la possibilità di alloggiare in una zona vivace per la sera. Lungo la Warschauer Strasse troverete molti hotel e ostelli in grado di soddisfare ogni esigenza. Sarete alloggiati lungo le tappe principali dei giri turistici, ad esempio la East Side Gallery e la Karl Marx Allee, l’unico boulevard costruito in una capitale europea dopo la seconda guerra mondiale. La zona è ben collegata con Alexanderplatz e sono presenti le linee della S-Bahn 3, 5, 7, la linea della metropolitana U1 ed l’espresso dell’aeroporto da Schönefeld a Ostbahnhof. Il quartiere offre tanti locali vicini, sia nella zona di Revalerstrasse che dell’Oberbaumbrueck, tanti ristoranti e tipici luoghi “berlinesi” da scoprire: insomma strade pittoresche, da esplorare passeggiando mescolandosi con la gente del posto.
Charlottenburg – E’ una zona molto elegante, dove si susseguono le grandi firme, ideale per chi cerca una sistemazione tranquilla. Chi ama lo shopping può fare una bella passeggiata lungo il vialone di Kurfurstendamm. Questo quartiere è molto tranquillo, pulito, elegante e in generale più caro, sia per hotel che per ristoranti rispetto alle altre zone della città: qui si concentrano molti design hotel di grande gusto e confort. E’ collegato alla metropolitana U2 e U9 e alla S-Bahn S3, S5, S7 e S9. I punti di maggior interesse sono il castello di Charlottenburg e Savigny Platz.
Prenzlauer Berg – Il quartiere è molto animato, ricco di eventi e di luoghi e negozi di tendenza, ideale soprattutto per i giovani. In estate è particolarmente consigliato: nelle calde giornate di sole, la gente si ritrova qui fra un caffè e una passeggiata per godersi un angolo di Berlino molto amato. E’ collegato dalle linee della metropolitana U2 e dalla linee della S-Bahn 5, 6, 7, 8. La sua anima bohémien può essere riscontrata nell’incantevole mercato domenicale di Mauerpark, il più affascinante e colorato di tutta la città.
Kreuzberg – Multiculturale e alternativo per eccellenza, è stato il quartiere che a partire dalla fine degli anni ’80 ha attratto più giovani, artisti e squatters da tutto il mondo, divenendo allo stesso tempo simbolo del processo di gentrificazione che da diversi anni sta interessando la città. Nonostante il cambiamento che inevitabilmente si riflette sul costo degli affitti, Kreuzberg mantiene intatta la sua anima ribelle e tollerante, tra i negozi etnici di Bergmannstraße e i locali notturni di Schlesisches Tor, fino alla stravaganza del Karneval der Kulturen e la festa del Primo Maggio che si tengono in primavera.
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COSA VEDERE
Sono davvero tante le cose da poter ammirare, ma se avete pochi giorni a vostra disposizione queste sono le cose che a mio parere non possono non essere viste durante il vostro soggiorno.
1.Il Reichstag

Il Reichstag è la sede del parlamento tedesco e come la maggior parte dei monumenti berlinesi, porta tutti i segni della Seconda Guerra mondiale e ha una storia tutta sua da raccontare. Nato come edificio per ospitare le camere del Parlamento Tedesco, fu proprio da una delle finestre del Reichstag che nel 1918 venne proclamata la nascita della Repubblica Tedesca, segnando il tramonto della monarchia e della dinastia degli imperatori di Germania. Nel febbraio del 1933, un terribile incendio distrusse quasi completamente il palazzo e durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato come clinica per le nuove nascite. Un anno dopo la caduta del Muro, fu proprio al suo interno che il 2 ottobre 1990 si celebrò la cerimonia ufficiale della Germania riunificata. Solo nel 1999, ben 66 anni dopo il grande incendio, è ritornato ufficialmente il simbolo della democrazia tedesca ospitando nuovamente le camere del Parlamento.
2.Il Muro di Berlino
Nell’agosto del 1961 il volto della città cambiò completamente: 170 km di cemento alto 10 m segnavano la divisione del mondo in due sfere, quella americana e quella sovietica. Valicare il confine era impossibile, si contano almeno 136 persone morte nel tentativo di fuggire a Berlino Ovest. Il 9 novembre 1989 in seguito alla caduta del Comunismo, gli esponenti del governo della DDR annunciarono che i berlinesi dell’est avrebbero potuto attraversare il confine e il muro cadde sotto i colpi dei martelli e dei picconi dei berlinesi. Solo 1 km di cemento è rimasto intatto e nel 1990 artisti venuti da tutto il mondo hanno celebrato la riunificazione della Germania a colpi di bombolette spray, dipingendo i resti del muro con coloratissimi murales, alcuni dei quali sono diventati opere famose in tutto il mondo come “The mortal kiss” che immortala il bacio sulla bocca tra Honecker e Breznev, e il “Test the best” che raffigura l’auto “ufficiale” della Germania Est che sfonda il muro. Questi e tanti altri graffiti compongono quella che oggi viene chiamata East Side Gallery, una vera e propria galleria d’arte all’aperto, tutelata dal governo tedesco come un monumento a tutti gli effetti.
3.Checkpoint Charlie
Teatro di uno dei momenti più caldi della Guerra Fredda, il Checkpoint Charlie era uno dei luoghi di passaggio tra la Berlino Est e la Berlino ovest, blindato e controllato dai militari americani, costruito nel tratto di muro dove confluiscono due delle arterie principali della città: tra la Friedrichstraße e la Zimmerstraße. Fu qui che il 25 ottobre del 1961 i carri armati sovietici e americani si schierarono gli uni di fronte all’altro, in un’azione di forza terminata a favore delle truppe americane che si assicurarono il diritto di muoversi liberamente per Berlino. Con la città spaccata in due, era necessario assicurare che nessun abitante della DDR cercasse di andare nella zona Ovest, per questo vennero installati diversi punti di controllo che prendono il nome dall’alfabeto fonetico della Nato: il Checkpoint Alfa separava la Germania Est dalla Germania Ovest; il Checkpoint Bravo separava la Germania Est dalla parte ovest di Berlino e il Checkpoint Charlie, il terzo nell’ordine, aveva l’arduo compito di vigilare il confine tra americani e sovietici. Con il muro è stato smantellato anche il Checkpoint Charlie e quello che vediamo oggi è una riproduzione realizzata nel 2000, con le suggestive gigantografie di due soldati: uno americano con lo sguardo rivolto verso Berlino Est e uno sovietico che guarda verso la zona Ovest, e il celebre cartello che annunciava “You’re leaving the american sector – state per lasciare il settore americano”.
4.La Porta di Brandeburgo
Con la Porta di Brandeburgo si completa il trio dei simboli-icona della Guerra Fredda, sfondo di una delle immagini che ha fatto il giro del mondo e baluardo della Berlino divisa. Quando la notte del 9 novembre 1989 il muro venne abbattuto, migliaia di persone si radunarono proprio di fronte la porta, che dal 1969 era rimasta chiusa in quella “terra di nessuno” tra i due settori della città. La sua costruzione risale al 1788 quando Guglielmo II, grande appassionato di arte e mitologia greca, commissionò la costruzione di una delle 18 porte di accesso alla Città di Berlino sulla falsariga della porta d’ingresso all’Acropoli di Atene. Sulla sommità di questo maestoso arco sorretto da 12 colonne alte 26 metri, svetta una Quadriga che raffigura la Dea della Vittoria a bordo di un carro trainato da 4 cavalli.
5.L’Isola dei Musei
Dalla Porta di Brandeburgo si snoda la Unter den Linden, letteralmente il viale “sotto i tigli”, il boulevard più famoso di Berlino che si estende per oltre 1 km fino all’Isola dei Musei, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco sia per la singolarità architettonica e sia per l’inestimabile patrimonio custodito nei suoi musei. Avreste mai detto di trovare un’isola proprio al centro del fiume che attraversa la città? E non un’isola qualunque, ma l’unica al mondo che può vantarsi di ospitare 5 musei di fila, ognuno con i suoi tesori che ripercorrono le tappe della storia dell’umanità.
6.Il Duomo
A due passi dall’Isola dei Musei, si staglia imponente il sontuoso Duomo di Berlino, il cui aspetto attuale risale al 1904, dopo che nel 1894 l’imperatore Gugliemo II ordinò che fosse demolita la precedente della cattedrale, troppo semplice e classica, per far posto a un duomo che rispecchiasse adeguatamente la grandezza della religione luterana e la potenza della dinastia reale.
7.Il Memoriale dell’Olocausto
Crocevia della storia del XX secolo, Berlino non poteva non dedicare un monumento a uno dei momenti più bui del nostro passato: in un’area distante appena 1 km dalla Porta di Brandeburgo, 2711 blocchi di cemento di altezza variabile compongono il Memoriale dell’Olocausto, un atto di commemorazione per i 6 milioni di ebrei sterminati durante il nazismo. Per la costruzione del monumento venne indetta una gara internazionale per la quale sono stati vagliati oltre 500 progetti, scegliendo infine quello dell’architetto statunitense Peter Eisenman. Inaugurato nel 2005, la sua idea era quella di disporre lastre di altezza variabile, da 20 cm fino a quasi 5 m, concentrando quelle più alte verso il centro, per dare un aspetto non lineare e labirintico al monumento, al punto che camminando tra le grigie e squadrate stele di cemento, il memoriale diventa sempre più stretto e irritante, in modo che il visitatore possa avvertire il contrasto tra il prima e il dopo il suo ingresso.
8.Alexander Platz
Alexander Platz è da sempre la piazza più famosa di Berlino. Il suo nome risale al 1805, quando in occasione della visita a Berlino dello zar Alessandro I, la piazza che ospitava il mercato del bestiame e della lana, Ochsenmarkt (mercato dei buoi, appunto), venne ribattezzata Alexander Platz. Oggi ben 20 linee di tram e bus si intersecano in questo punto. L’edificio-icona di questa piazza è senza dubbio la Torre della televisione, che con i suoi 365 metri di altezza, ogni metro per ogni giorno dell’anno, domina dall’alto la città ed è la struttura più alta dell’Europa Occidentale. Un ascensore che sale alla velocità di 6 metri al secondo, porta i visitatori alla sfera d’acciaio, a quota 203 metri, dalla quale si gode una spettacolare vista su tutta Berlino. Infine, corredano la piazza alti due simboli iconici: l’Urania Weltzeituhr, l’orologio che segna le ore delle principali città del mondo, e la Brunnen der Völkerfreundschaft, la fontana che domina il centro dell’area pedonale della piazza ed è dedicata all’amicizia tra i popoli.
9. Lo zoo
Si tratta dello zoo più antico d’Europa (inaugurato nel 1844), nonché uno dei più attrezzati al mondo, capace di ospitare circa 14.000 esemplari di 1.400 specie diverse. Ippopotami, scimmie, rinoceronti, panda, pinguini, leoni, pantere, giaguri e farfalle: una varietà faunistica impressionante allevata tenendo costantemente conto sia del benessere psico-fisico degli animali che delle esigenze di sicurezza dei visitatori. Visitatori che sono centinaia di migliaia ogni anno, a conferma della fama di un’attività che ha oltre 160 anni di storia. Da non perdere l’Acquario, che è stato costruito nei pressi dello zoo ma che può essere visitato anche separatamente. Anche qui grandissima varietà: coccodrilli, caimani, tartarughe, serpenti, pesci oceanici, squali e tanto altro ancora. Per maggiori informazioni su orari, prezzi, mezzi pubblici e modalità di visita consultare il sito ufficiale: https://www.zoo-berlin.de/en . Vi avviso che non vi è la lingua italiana ma solo quella inglese e tedesca.


COSA MANGIARE
In quanto a proposte culinarie, Berlino ha davvero tanto da offrirvi. In città trovate ristoranti, fast food, mercati, caffetterie e tantissimi posticini e chioschi ambulanti dove gustare street food locale e piatti multietnici. I tedeschi sono amanti della carne, in particolar modo degli insaccati, di cui vi è una grande scelta, e della cucina ricca e sostanziosa. La carne viene accompagnata da crauti o patate (Sauerkraut o Kartoffel) con una netta preferenza per le patate che sono alla base anche dell’insalata (kartofellsalat) gli gnocchi (kartoffelklosse) e la zuppa (kartoffelsuppe), alla brace (Bratkartoffelln). Il piatto più servito sulle tavole di Berlino è l’ Eisbein, pezzi di maiale bolliti con crauti. Il tutto accompagnato da birra, tanta. Alla birra si associano i pretzel mentre tra i dolci prevale il Krapfen. Non tutti sanno che a Berlino ci sono alcuni dei più famosi ristoranti del mondo di Alta Cucina, oltre che tantissimi locali di cibo etnico e italiano. Qualunque siano i vostri gusti non perdetevi i wurstel presso i chioschetti sparsi un po’ ovunque in città e i Kebab, specialità turca, preparati in modo magistrale in tutta Berlino.


E come sempre terminiamo questo mio diario di viaggio sulle COSE DA NON FARE:

Numero 1: Non violare le regole di convivenza civile
Attraversare col rosso, passeggiare sulle piste ciclabili, occupare la sinistra sulle scale mobili, servirsi dei mezzi pubblici senza biglietto non sono “semplici” infrazioni più o meno tollerate. Al contrario, sono comportamenti sanzionati due volte: in primis dai berlinesi (il rischio di farsi male camminando sulle piste ciclabili non è marginale) e poi dalle autorità preposte ai controlli, invogliate a comminare multe da un sistema premiante di incentivi che rimpingua di molto il salario base. Avvisati!
Numero 2: Attenzione ai borseggiatori
Berlino è una grande metropoli e come in tutte le grandi metropoli può capitare di esser presi di mira da qualche malintenzionato, specie nei luoghi particolarmente affollati. Le accortenze per evitare brutte sorprese sono quelle di sempre: occhio a dove si mette il portafoglio; non lasciare la borsa aperta e/o incustodita; non fare sfoggio di oggetti di elevato valore (perlomeno in alcuni contesti). Detto questo nessuna paura, si tratta di semplici accorgimenti e nulla più, a cui bisogna aggiungere la grande efficienza delle forze di polizia a presidio della città.
Numero 3: Non mangiare italiano
Berlino è una città internazionale. Una metropoli cosmopolita dove si mangia di tutto e bene. Vale anche per la cucina italiana. Ci sono ristoranti italiani di livello che non vi faranno sentire nostalgia di casa. Ce ne sono altri però che non sono assolutamente all’altezza. Perciò, a meno che non abbiate la dritta giusta, il consiglio è quello di desistere: la pizza, gli spaghetti, i tagliolini e le mille altre bontà della nostra cucina possono aspettare. Meglio guardarsi intorno e puntare su altre realtà gastronomiche, a cominciare ovviamente da quella di casa.
Numero 4: Non parlare con leggerezza del passato
Il nazismo, l’olocausto, il muro, il comunismo non sono lontane pagine di storia. Sono ricordi e sofferenze vive nella memoria di milioni di berlinesi. È vero, la città è cambiata tantissimo negli ultimi vent’anni, ma uno dei presupposti del cambiamento è stato proprio la non rimozione delle ferite del passato. Passato di cui si deve parlare, con cui bisogna confrontarsi, di cui vanno approfonditi tutti gli aspetti, purché lo si faccia con la giusta misura. Vietato quindi parlare con leggerezza di Hitler, della Germania dell’Est ecc.; peggio ancora pensare di riproporre in maniera goliardica gesti e simboli di quella stagione. Insomma, serietà e misura sono le parole chiave con cui approcciarsi al tormentato ‘900 di Berlino.

Quindi mi raccomando, se non volete rovinarvi la vacanza, seguite questi miei consigli, DIVERTITEVI anche da parte mia, e fateci sapere come è stata la vostra esperienza. W Berlino e buon viaggio a tutti 😉