Barcellona La capitale della Catalogna culla delle opere di Antoni Gaudí

Barcellona è tra le mete più visitate ed amate dal turismo giovane e culturale. Si tratta della seconda città di Spagna dopo Madrid, e del primo centro della Catalogna. Barcellona è una metropoli affacciata sul mare dalle tante e contraddittorie anime. L’anima catalana è la più spiccata e la rende una città gelosa della propria cultura e delle tradizioni secolari, talmente orgogliosa della propria lingua da farla sopravvivere anche alla dittatura franchista. E’ una città che ama la vita, solare, fantasiosa, sempre al passo con i tempi e molto spesso anticipando nuove tendenze. La sua invidiabile posizione tra il mare e le colline e un clima mite con tanti giorni di sole all’anno rendono una vacanza a Barcellona un vero e proprio antidoto alla tristezza. Tra visite ai musei, shopping nei mercatini, passeggiate romantiche al tramonto, cenette nei locali tipici, discoteche e fughe al parco o al mare in cerca di un po’ di fresco, una vacanza a Barcellona potrebbe benissimo occupare un’intera settimana… ma, se non avete tutto questo tempo, non vi preoccupate, seguendo i miei consigli basterà anche qualche giorno per vedere le cose principali e non avere rimpianti. Buona lettura…


COME ARRIVARE
Aereo: Barcellona dispone di un grande aeroporto internazionale che si trova a circa 15 km dal centro (El Prat). Questo aeroporto è raggiunto dai voli delle grandi compagnie di linea internazionali e da quelle low cost come Easyjet e Ryanair. Oltre all’aeroporto principale, Barcellona è servita anche da tre aeroporti minori: l’aeroporto di Girona, in Costa Brava, che è lo scalo scelto dalla Ryanair come punto di arrivo di alcune rotte italiane ed è distante circa 103 km dalla città ed è a poca distanza dal confine con la Francia (è l’ideale per arrivare in Costa Brava). L’aeroporto di Sabadell, che dista 24 km dal centro città e l’aeroporto di Reus, in Costa Dorata, a 108 km a sud di Barcellona non hanno voli italiani.
Treno: Dopo la soppressione del trenohotel “Salvador Dalí” che partiva da Milano e Torino per Barcellona, Girona e Figueras, l’Italia è priva di collegamenti diretti con la Spagna. Chi vuole arrivare in treno deve prendere uno dei TGV (alta velocità) francesi e poi cambiare a Chambery o Parigi e poi a Tolosa o Valencia. Il che rende il tutto molto stancante e costoso.
Auto: Prima di accendere il motore vi ricordiamo che le distanze sono considerevoli, soprattutto se partite dal sud Italia. Barcellona dista 979 km da Milano; 1360 da Roma; 1560 da Napoli; 2263 da Palermo. Indicativamente, da Roma ci vogliono circa 230 euro tra benzina e autostrade. In tutti i casi, per arrivare a Barcellona si attraversano alcuni dei posti più belli di Italia, Francia e Spagna. L’ingresso in Francia avviene con l’Autostrada dei Fiori (A12) che attraversa in modo panoramico la riviera ligure. Entrati in Francia, i 700 km dell’autostrada E80 vi portano dritti in Spagna. Procuratevi le monetine: in pratica in Francia c’è un casello ogni 10 km! Comunque le code sono veloci. Entrati in Spagna, mancano ancora 150 km per arrivare a Barcellona.
Nave: Si può scegliere di arrivare a Barcellona partendo dall’Italia con la nave, anche con auto al seguito. Ci si può imbarcare a Genova, Civitavecchia e Livorno per raggiungere Barcellona con le linee Grandi Navi Veloci della Grimaldi Lines. Da segnalare inoltre che, tutte le grandi compagnie di navigazione specializzate in crociere (Costa, Msc, Carnival) hanno Barcellona come meta fissa delle loro crociere nel Mediterraneo. Si tratta di un modo nuovo e interessante per chi vuole conoscere la capitale catalana in modo veloce, proseguendo poi il viaggio per altre destinazioni.


COME RAGGIUNGERE IL CENTRO DALL’AEROPORTO
Treno: Parte dal terminal 2 (ci sono da fare 5-10 minuti a piedi per arrivarci dal terminal) e impiega circa 35 minuti per raggiungere il centro città. Il primo treno parte dall’aeroporto alle 5:42 e l’ultimo alle 23:38. Dal centro di Barcellona il primo parte alle 5:08 e l’ultimo alle 23:07. Le fermate principali in città sono Sants Estació, Passeig de Gracia e Clot-Aragó. La frequenza è di 30 minuti ed il prezzo del biglietto singolo è di 4,50€ (e non sarà valido per fare il cambio con la metro).
Metro: Dagli inizi di febbraio 2016 la metropolitana arriva all’aeroporto El Prat (si tratta della linea L9S). Si trova Al TERMINAL 1 poco fuori dagli arrivi seguendo il simbolo rosso M a forma di rombo. La corsa singola costa 4,60€ e questa scelta è più indicata se, il vostro alloggio si trova vicino a una fermata di metro della linea verde L3, tra zona Universitaria e Parallel; se alloggiate vicino la linea rossa L1, tra Torrassa e Glories; se alloggiate sulla linea blu L5.
Bus: Io lo chiamo BUS VELOCE perché parte ogni 5/10 minuti sia dal terminal 1 che dal terminal 2 (e anche dal 2C di EasyJet) e in 35 minuti vi lascia in centro a Barcellona. Il prezzo è di 5,90€ l’andata e 10,20€ andata e ritorno. I bambini con meno di 4 anni viaggiano gratis. Esiste una rampa per salire sui bus in sedia a rotelle e posti riservati per disabili. Il biglietto è compreso nel nuovo abbonamento City Pass che sta riscuotendo molto successo da quando è stato lanciato a metà 2016. Include Sagrada Familia, Parc Güell, Aerobus e Bus Turistico; oltre al 20% di sconto sulle maggiori attrazioni della città e sulla tessera Hola Bcn. Il tutto da usare online, evitando le code in biglietteria e senza dove ritirare nulla: basterà far vedere il ticket al conducente con il cellulare. Se invece preferite acquistare i biglietti solo per questo mezzo, potete comprarli online in italiano dalla pagina dell’Ufficio del Turismo cliccando QUI. Vi manderanno il biglietto per email e potrete mostrarlo dal cellulare. L’Aerobus parte tutti i giorni dell’anno ed il servizio inizia alle ore 5:00 e finisce alle ore 00:30 in direzione aeroporto e all”1 di notte in direzione centro città (controllate l’orario esatto di inizio/fine dal vostro terminal nel precedente link che vi ho messo in evidenza). La fermata è facile da trovare, fuori da ogni terminal, e comunque basta seguire il simbolo del bus. Il mezzo è di colore blu ed ha una scritta gigante appiccicata sopra: AEROBUS. Impossibile sbagliarsi. L’Aerobus fa le seguenti fermate: Aeroporto El Prat; Plaça Espanya; Gran Via (intersezione con carrer Urgell), in direzione centro città; Carrer Sepulveda (intersezione con carrer Urgell), in direzione aeroporto; Plaça Universitat (questa fermata non esiste in direzione aeroporto); Plaça Catalunya. Di solito l’autista si ferma in tutti questi punti e grida il loro nome, però per essere sicuri al 100% di non sbagliare chiedete o premete il pulsante in alto sopra la vostra testa. I bagagli potete lasciarli nell’apposito spazio in mezzo al bus. Dal 2015 i vari bus mettono a disposizione rete Wifi gratuita senza bisogno di registrarsi (bisogna solo accettare le norme d’uso); inoltre esistono ora 6 porte USB (4 nella parte posteriore e 2 in quella anteriore) per caricare i vari dispositivi. Infine ogni bus avrà 3 camere di video vigilanza per aumentare la sicurezza dei bagagli.
Taxi: In aeroporto potrete poi prendere un classico TAXI (che costa sui 40-45€ per raggiungere il centro). Vi verrà richiesto un piccolo supplemento per ogni valigia posta nel portabagagli o se viaggiate di notte. Chiedete in anticipo se potete pagare con carta di credito, se ne avete bisogno.


DOVE DORMIRE
Il mio consiglio è quello di dormire in centro storico da poter essere a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche e dalle principali aree dello shopping e della vita notturna. Gli hotel abbondano e questa è sicuramente la zona dove alloggiano la maggior parte dei turisti, di contro però le tariffe saranno ovviamente più alte rispetto ad alloggi più distanti, ma almeno non dovrete aggiungere i costi dei trasporti per raggiungere il centro di Barcellona. La richiesta di hotel è sempre elevata, soprattutto in alta stagione, da metà maggio fino a fine settembre e Dicembre, anche per via dei molti eventi della città (Primavera Sound, Sonar, Revellón de Sant Joan, Fiestas de Gracia/ferragosto, La Diada, La Mercé…), e se venite in queste date vi consiglio di prenotare con anticipo per avere una maggior scelta di strutture e prezzo. Secondo me, i migliori quartieri dove dormire sono:
Barrio Gótico – El Born. Il quartiere della città vecchia dove si possono raggiungere facilmente i monumenti più importanti a piedi come La cattedrale di Santa Eulalia, la Plaça Reial, il Palau de la Musica e la Generalitat, tutte a pochi minuti di cammino. Ramblas – Raval. Le Ramblas sono un’ottima zona dove cercare hotel a prezzi molto convenienti, ideale per chi vuole vivere la vita notturna di Barcellona dove basta uscire tranquillamente a piedi ed avere a disposizione un’infinità di scelte. Eixample. L’area dell’Eixample è molto ampia, procedendo dalla Plaça de Glories fino alla stazione di Sants, e divisa approssimativamente a metà dal Passeig de Gràcia. Il quartiere racchiude dentro di sé le maggiori opere del modernismo catalano, disposte lungo il passeig de Gràcia, e nelle sue vicinanze. Chi sceglie di alloggiare vicino a Sants può raggiungere facilmente il Montjuïc a piedi, chi invece sta verso la zona di Glories avrà a disposizione la Sagrada Familia e il Born a pochi passi. Gràcia è un quartiere distinto dal resto di Barcellona, con la sua aria Bohème è una zona che offre una sfaccettatura diversa della città. Pur essendo meno centrale rispetto ad altre destinazioni, è un luogo che può soddisfare sia le esigenze delle famiglie che dei più giovani, grazie alle sue estese opzioni. Chi intende prenotare nella zona per partecipare alla Feria deve prenotare con largo anticipo, dato che si tratta di un periodo molto richiesto. Gràcia è una buona zona per visitare i monumenti modernisti della città: la zona è compresa fra il Parc Güell e il Passeig de Gràcia (che non va confuso con il quartiere stesso), entrambe le destinazioni sono facilmente raggiungibili a piedi. Ciutadela – Vila olimpica. Si tratta della zona che ha subito le maggiori modifiche in occasione delle olimpiadi di Barcellona del 1992. È un quartiere molto vicino al centro, in pochi minuti a piedi è possibile raggiungere sia il Barri Gótico che la Barceloneta. Inoltre, al suo interno è situato il Parc de la Ciutadela, un grande parco cittadino che contiene anche lo zoo di Barcellona. Gli amanti della vita notturna troveranno a pochi passi alcune delle discoteche più famose di Barcellona, come l’Opium, il Pachá e il Razzmatazz. Il quartiere è ben collegato grazie alla vicina stazione di Glories, con collegamenti a numerose fermate della metropolitana. Io in tutti i miei viaggi mi affido sempre al sito Booking.it. Per vedere le maggiori offerte di alberghi a Barcellona cliccate QUI.


COSA VEDERE
Sono davvero tante le cose da poter ammirare, ma se avete pochi giorni a vostra disposizione queste sono le cose che a mio parere non possono non essere viste durante il vostro soggiorno.
1.La Sagrada Familia di Barcellona
La Sagrada Familia di Barcellona è davvero un’opera straordinaria, una delle cose da vedere assolutamente nella capitale catalana progettata dal genio visionario di Gaudí più di un secolo fa e ancora da completare (questa è solo una grande operazione di marketing che dura da un secolo) ma è straordinario quello che già c’è. Sulle facciate si racconta la storia di Gesù, dalla nascita fino alla morte. Nell’interno c’è la Gerusalemme celestiale, abitata dall’Agnello, dal figlio di Dio che ha finito le sue sofferenze terrene e vive in Paradiso, finalmente salvo. La Sagrada Familia è un immenso simbolo cristiano, una specie di racconto biblico in pietra.
2. La Rambla
Uno dei viali più famosi del mondo, punto di riferimento per ogni viaggio a Barcellona, la Rambla si estende per più di un chilometro da Plaça de Catalunya al monumento di Cristoforo Colombo, quasi sul mare. Tutta pedonale e tutta da amare, con i suoi innumerevoli e fantastici artisti di strada, i banchi di fiori, i mosaici di Mirò incastonati per terra e la animatissima movida notturna. Qui si affollano notte e giorno turisti e barcellonesi, artisti di strada in cerca di fortuna e ladri in cerca di vittime. Potete visitare la Rambla partendo dal mare, passando sotto il Mirador di Colombo, oppure da Placa de Catalunya.
3. Parc Güell
Appoggiato sulla collina del quartiere di Gracia, il Parc Güell è un altro pezzo del meraviglioso mondo che Antoni Gaudí ha regalato alla sua città del cuore. Tanto verde e molti angoli perfetti per rilassarsi, ma anche innumerevoli attrazioni e cose da vedere: case con tetti arrotolati verso il cielo, statue di animali coloratissimi, porticati a forma di onde marine e una terrazza da cui si vede fino al mare. Andateci al tramonto: innamoramento assicurato!
4. Casa Milà – La Pedrera
Una delle attrazioni più indimenticabili è La Pedrera (cioè “la cava”), edificio progettato dal solito estro pazzo di Gaudí: se già la facciata vi sembrerà meravigliosa, aspettate di vedere gli interni e tenetevi un bel po’ di emozione per il tetto. E no, purtroppo non ci potrete dormire dentro!
5. Il Barrio Gotico di Barcellona
Librerie ed antiquari, bar e ristorantini, popolano le stradine di questo quartiere prima romano e poi greco, da sempre centro della vita di Barcellona. Sopra il quartiere svetta la guglia appuntita della Cattedrale di Barcellona, dedicata a Santa Eulalia. Per scoprire il Barrio Gotico non c’è un percorso consigliato: meglio gironzolare un po’ tra le stradine, senza dimenticare Placa Reial (ristoranti, bar e turisti) e Carrer Montcada, sede del Museo Picasso. Girando per il Barrio Gotico vi potrà succedere di vedere appesi ai balconi lenzuola con vari insulti in catalano: sono i residenti che non sopportano più i turisti e i musicisti un pò brilli che di notte schiamazzano nel quartiere.
6. Il Mercato della Boqueria di Barcellona
Il più grande mercato di Barcellona e della Spagna che si trova al numero 91 della Rambla. Un grande edificio in ferro accoglie chioschi di ogni tipo: verdure, pesce, dolci, carne, governati da donne in costume tradizionale. Un colorato mosaico di cose da vedere, gustare e comprare. Per chi è abituato ai mercati italiana, stupisce la bellezza dei chioschi (molti con colonne) e la disposizione perfettamente curata dei prodotti in vendita. Mentre ammirate questo spettacolo, attenzione ai borseggiatori, in agguato in ogni angolo. Se siete in appartamento e volete comprare qualcosa da cucinare, andate alla Boqueria al mattino presto e tenete d’occhio i barcellonesi, che sanno cosa e dove comprare. Se cercate qualcosa da sgranocchiare mentre girate per Barcellona, scegliete il banco della frutta secca o quello dei frullati
7. Fontana Magica di Montjuïc
Non perdetevi lo spettacolo di musica e luci colorate offerto da questa (è proprio il caso di dirlo) magica fontana situata sulla collina della città. Il nostro consiglio è di andarci con il buio: alla vista dei giochi d’acqua luminosi, che riempiono il cielo al ritmo di epiche colonne sonore, è impossibile non emozionarsi come bambini il giorno di Natale!
8. La Barceloneta e il Porto Vecchio
Dopo le Olimpiadi del 1992 c’è una parte di Barcellona che è andata perduta per sempre: è quella dei vecchi moli e dei magazzini sul porto, luogo di traffici anche poco leciti e di prostitute in attesa di clienti nel buio della sera. Questa zona d’ombra coincideva con la fine della Rambla e la zona del Porto Vecchio, oggi riqualificata e sostituita da un centro commerciale e da attrazioni tecnologiche con un cinema Imax ed un acquario. E’ il luogo dove si va a mangiare pesce, “Pan e Tomate” (Pane e pomodoro) e la “bomba”, una crocchetta di patate ripiena di carne e salsa piccante.


COSA MANGIARE
In quanto a proposte culinarie, Barcellona ha davvero tanto da offrirvi. In città trovate ristoranti, fast food, mercati, caffetterie e tantissimi posticini e chioschi ambulanti dove gustare street food locale e piatti multietnici. Il mio consiglio è di evitare le trappole dei menu per turisti (soprattutto sulla Rambla) perchè la cucina di Barcellona rientra a pieno titolo tra le grandi gastronomie del mondo. Non sarà difficile cedere al richiamo dei ristoranti, visto che dalle 11 di mattina per le strade si spandono gli odori che sono alla base della cucina di Barcellona: il sofrito (olio, pomodoro, aglio e cipolla) la samfaina (pomodoro, peperoncino e melanzane), la picada/romesco(mandorle tostate, prezzemolo, pinoli, cannella e zafferano) e l’allioli (una salsa densa fatta solo con aglio e olio). Queste sono le basi, ma quello che i barcellonesi riescono a costruirci intorno è un vero spettacolo. Complice la natura, i frutti di mare e il pesce arrivano freschissimi ogni giorno; la carne viene dalla campagna circostante, generosa anche con il vino (3 docg, Priorat, Penedès, Alella), la famosissima SANGRIA, e il cava (uno champagne, migliore dello champagne, anche se non si può definire champagne perché i francesi si incazzano). Tra i piatti tipici vi consiglio: Le Tapas, cavallo di battaglia della cucina spagnola ritenute non proprio una portata “regina”, bensì un apetizer, al quale tuttavia gli abitanti ed i turisti non rinunciano facilmente accompagnati con un bel bicchiere di vino; Il Pan amb tomàquet, un piatto semplicissimo, eppure gustoso, adatto in ogni momento della giornata. Il pan amb tomàquet è una fetta di pane rustico tostato, su cui viene spalmato il pomodoro, strofinato l’aglio, e infine condito con olio e un pizzico sale. Una semplice bruschetta? Non proprio. Il piatto è quasi sempre accompagnato da insaccati, formaggi, frittate, pesce o verdure. Perfetto per un aperitivo con una buona cerveza; Arroz negro, una piatto tipico della regione della Costa Brava e potete mangiarlo praticamente tutto l’anno. In questa ricetta, il riso viene accompagnato da seppioline, frutti di mare, aglio, cipolla, e qualche volta anche del pomodoro. Ma come dice il detto catalano Cada maestrillo tiene su librillo, che significa fondamentalmente che troverete tante varianti diverse a secondo del posto in cui lo ordinerete. Per il dolce, limitiamoci ai luoghi comuni: una crema catalana e la ricotta con il miele, vanno più che bene.


COSA NON FARE a Barcellona
1. Attenzione ai borseggiatori: Come in tutte le grandi città del mondo anche a Barcellona il borseggio è un problema. Per non incorrere in brutte sorprese è meglio evitare di girare con molti contanti dietro; lasciare incustodita la borsa ai tavolini di un bar o in spiaggia; tenere il portafogli nel taschino posteriore dei pantaloni o indossare orologi, catene, bracciali di grande valore. Insomma, le precauzioni sono le stesse dappertutto. Nel caso di Barcellona possiamo aggiungerne un’altra: evitare di fare su e giù per la Rambla, specie durante i weekend. I borseggiatori, infatti, sono a loro agio tra la folla che ne agevola notevolmente il compito, e perciò la probabilità di imbattersi in qualche malintenzionato nei fine settimana è più alta.
2. Occhio agli orari serali
La vita notturna comincia qualche ora dopo rispetto al resto d’Europa, perciò guai a non tenerne conto: un’uscita al bar o a cena non è pensabile prima delle 22:00 (anche 22:30). Per la discoteca, invece, bisogna aspettare minimo l’una di notte. Viceversa si corre il rischio di trovarsi a tu per tu col dj, gli inservienti e la sicurezza del locale. Avvisati!
3. Non rispondere “gracias”
Ovviamente chi visita Barcellona non è tenuto a conoscere il catalano e nemmeno il castigliano (la lingua ufficiale di Spagna). Quel che deve sapere, invece, è che rivolgersi in spagnolo a un catalano potrebbe indispettire. “Gracias” e “adios” sono gli esempi che ricorrono maggiormente (al loro posto vanno usati “mercì” e “adeu”), ma ce ne sono tanti altri.

Questi sono semplicemente alcuni miei consigli. Barcellona è una città energica e bella che di sicuro non vi deluderà. Come sempre, DIVERTITEVI anche da parte mia, e fateci sapere come è stata la vostra esperienza. W Barcellona e buon viaggio a tutti 😉