Atene Alla scoperta del simbolo della civiltà classica

Amici miei, tutto è cominciato da qui: filosofia; arte; storia; politica e democrazia. Simbolo della civiltà classica, Atene è un’affascinante capitale dalla forte personalità che combina moderno e antico in un mix unico e irripetibile. Gli iconici templi dell’Acropoli, primo tra tutti il Partenone, considerato la massima espressione dell’architettura classica greca, il mitico stadio antico dove ebbero inizio i giochi olimpici moderni, l’agorà dove Socrate insegnava filosofia e alcuni tra i più importanti musei d’arte antica al mondo sono le meraviglie che tutti si aspettano di trovare ad Atene. Tra visite ai musei, shopping nei mercatini, passeggiate romantiche al tramonto, cenette nelle taverne tipiche e fughe al parco o al mare in cerca di un po’ di fresco, una vacanza ad Atene potrebbe benissimo occupare un’intera settimana… ma, se non avete tutto questo tempo, non vi preoccupate, seguendo i miei consigli basterà anche qualche giorno per vedere le cose principali e non avere rimpianti. Buona lettura…


COME ARRIVARE
Aereo: L’aereo è il mezzo più rapido ed economico per arrivare ad Atene. Prenotando in anticipo potreste trovare anche offerte di 100€ per un biglietto d’andata e ritorno. L’aeroporto internazionale di Atene “Eleftherios Venizelios” si trova a circa 33 km dalla città e sono numerose le linee aeree che partono dall’Italia: Alitalia: da Roma, Milano, Venezia; Ryanair: Catania, Cagliari, Brindisi, Roma, Bologna, Milano; Vueling: da Roma e Milano; Aegean Airlines: da Catania, Palermo, Bari, Napoli, Roma, Pisa, Milano, Torino e Venezia. Basta consultare uno dei tanti motori di ricerca per trovare la soluzione più adatta a voi.
Nave: Raggiungere Atene via mare rimane una delle scelte preferite da molti viaggiatori vista anche la vicinanza con l’Italia e i collegamenti con città come Venezia, Bari, Ancona o Brindisi. Il porto d’arrivo normalmente è Patrasso, una città situata a 200 chilometri ad ovest di Atene.


COME RAGGIUNGERE IL CENTRO DALL’AEROPORTO
Treno: Dall’aeroporto parte la tradizionale Linea 1 delle ferrovie greche che dopo 17 stazioni e quasi un’ora di viaggio porta alla Stazione Centrale di Larissis. Da prendere solo se amate i treni e i tempi di percorrenza lunghi.
Metropolitana: L’aeroporto di Atene è direttamente collegato al centro città dalla linea n.3 della metropolitana Aghia Marina – Athens International Airport, in funzione tutti i giorni dalle 6.30 alle 23.30. La metro che parte dall’aeroporto ogni 30 minuti fa capolinea a Monastiraki, passando per la piazza centrale Syntagma e in altre fermate, dove poi è possibile prendere le altre linee anche per raggiungere l’Acropoli. Il tempo di percorrenza è di circa 40 minuti. È possibile raggiungere in metro anche il porto del Pireo, da cui partono i traghetti per le isole: in questo caso dovrete prendere la linea 3, scendere a Monastiraki e prendere la linea 1. I biglietti si acquistano alle macchinette automatiche e costano: corsa singola € 10 a persona (ridotto minori 18 anni e sopra i 65: 5 euro), € 18 andata e ritorno se il ritorno viene effettuato entro 48 ore; € 18 per due persone; € 24 per tre persone. C’è anche un biglietto che con € 22 per tre giorni include sia i trasferimenti da e per l’aeroporto che gli altri mezzi pubblici. Comunque facendo il biglietto singolo da € 10 dovete sapere che dura un’ora e mezza e può essere utilizzato anche per i bus e le altre linee della metro. La metropolitana di Atene è una delle più belle e delle più efficienti d’Europa e pensate che molte stazioni hanno al loro interno degli interessanti reperti archeologici.
Bus: Dai terminal arrivi dell’aeroporto partono 4 linee di autobus che conducono al centro di Atene. Le linee sono: Χ93: porta alla stazione degli autobus di Kifissos; Χ95: la più usata dai turisti perché ferma nella piazza principale della città, Piazza Syntagma, comoda per tutte le zone di interesse turistico, ed in funzione 24 ore su 24. Il tragitto dura 50 minuti, traffico permettendo; Χ96: porta al Pireo; Χ97: porta alla stazione della metro di Dafni; Alcune linee sono attive anche di notte senza sosta. Il biglietto si può comprare anche a bordo e costa circa 5 €.
Taxi: La scelta per chi desidera viaggiare comodamente fino al vostro hotel. I taxi gialli sono disponibili ai terminal arrivi ad ogni ora del giorno e della notte, tutto l’anno. Le tariffe fino al centro sono un po’ care ma fisse: 35 € di giorno e 50 € di notte. Come nella maggior parte delle città ci sono anche taxi non autorizzati. Io non vi consiglio questa scelta, ma se proprio volete, chiedete la tariffa prima di salire e contrattate ;). La corsa dura circa 45 minuti, traffico permettendo.


DOVE DORMIRE
Come prima cosa vi voglio dire che Atene è una città sicura e non pericolosa come alcuni sostengono. Come ogni città però, ci sono dei quartieri più degradati che sarebbe meglio evitare, soprattutto di notte. Tra questi quartieri vi segnalo le strade a nord di piazza Omonia e la sua zona ovest, a nord della via Panagi Tsaldari, e la piazza Metaxurgio e i suoi dintorni. Fortunatamente gli hotel di Atene sono molto più economici rispetto ad altre capitali europee e questa, come ho fatto anche io, potrebbe essere l’occasione giusta per regalarsi un soggiorno in un hotel di lusso! Il mio consiglio è sempre quello di dormire in centro storico da poter essere a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche e dalle principali aree dello shopping e della vita notturna. Secondo me, i migliori quartieri dove dormire sono: Syntagma: cuore pulsante di Atene dove hanno sede bellissimi hotel, uffici e banche, caffetterie, negozi e agenzie viaggi. Di notte la piazza è ancora più bella e alloggiando negli hotel che la circondano avrete sicuramente viste splendide, che includono alcuni degli edifici storici più importanti come la sede del Parlamento, che un tempo era il Palazzo Reale e presenta dettagli architettonici spettacolari. In questa piazza si tengono gli eventi più importanti, le manifestazioni e le celebrazioni di Capodanno. Nei piccoli vicoli che circondano la piazza troverete anche ristorantini, locali serali e gallerie d’arte tutte da scoprire. Plaka: una delle zone più antiche di Atene: si estende dai piedi dell’Acropoli fino a piazza Syntagma. Questo dedalo di viuzze, molte delle quali pedonali, è oggi una zona molto turistica ma ha conservato intatto il suo fascino. Il suo fascino è indiscusso e passeggiando nel labirinto di stretti vicoli medievali si respirano ancora le atmosfere di un tempo, con la musica tradizionale che risuona nell’aria e i ballerini di sirtaki che improvvisano uno spettacolo in strada. Tra le bellezze di Plaka c’è il quartiere di Anafiotika, che sembra un piccolo borgo a sé stante, racchiuso tra Plaka e le rovine dell’ Acropoli: con le sue casette interamente bianche e le tipiche porte blu vi darà la sensazione di trovarvi in un villaggio affacciato sul mare. La Plaka è un quartiere ricco di negozietti, bar, ristorantini e taverne tipiche e quindi ideale per chi ama uscire la sera. Monastiraki e Psiri: Sono due zone confinanti tra loro e complementari. Monastiraki vive di giorno e la sua forza vitale viene tutta dal famoso mercatino delle pulci che attira folle di turisti e residenti. Psiri al contrario vive di notte grazie ai tantissimi locali che aprono tardi e chiudono a mattina. Sebbene in passato fossero tra i quartieri più poveri e degradati della città, oggi Psiri e Monastiraki sono zone trendy e alla moda, con i vecchi magazzini convertiti in gallerie d’arte indipendenti, pub, caffetterie, taverne, le caratteristiche mezedopolia dove assaggiare i tipici antipasti, e i locali con musica dal vivo, mentre le dimore storiche sono state rinnovate e trasformate in accoglienti hotel e guesthouse a basso costo. Koukaki: Se cercate una zona che sia vicino all’area dell’Acropoli, Koukaki è la scelta migliore e quella più economica. Si estende a circa 500 metri dai principali siti archeologici ed è un’area molto tranquilla e sicura, perfetta per le famiglie e per chi preferisce alloggiare lontano dal trambusto del centro. I vantaggi sono le viste mozzafiato che avrete sull’intera area di Acropoli e sul Partenone e i prezzi piuttosto contenuti di hotel, caffetterie e ristoranti di questa zona, ma è bene tenere presente che l’Acropoli si trova su una collina, quindi per spostarsi da Koukai e raggiungere l’Acropoli o il centro si deve camminare lungo bellissimi sentieri ma in discesa o in salita, a meno che non ci si affidi sempre ai mezzi pubblici che servono Veikou Street, il viale principale di Koukaki, dove si concentra gran parte dei ristoranti, bar e hotel della zona. Per la prenotazione degli alberghi durante i miei viaggi mi affido sempre al sito Booking.it. Per vedere le maggiori offerte di alberghi ad Atene cliccate QUI.


COSA VEDERE
Sono davvero tante le cose da poter ammirare, ma se avete pochi giorni a vostra disposizione queste sono le cose che a mio parere non possono non essere viste durante il vostro soggiorno.
1. L’Acropoli di Atene
Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1987, l’Acropoli è la prima cosa che tutti visitano dopo essere arrivati in città, simbolo universale della civiltà e dello spirito classico e che vi farà subito immergere in un’atmosfera ricca di fascino e di mistero. Su questa rocca a 156 metri sul livello del mare ci troveremo al cospetto del Partenone e degli altri monumenti (Propilei, Eretteo e il tempio di Atena Nike). E’ davvero emozionante trovarsi al cospetto del più grande complesso architettonico dell’antica Grecia soprattutto sul far della sera, quando l’Acropoli e la città tutt’attorno si infiammano coi colori del tramonto. L’Acropoli è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 18.30 (un po’ più a lungo d’estate e nelle notti di luna piena). Il museo chiude 30 minuti prima. Il biglietto d’ingresso costa 12 €uro (possibilità di sconti e riduzioni per studenti e over 65 anni). Con lo stesso biglietto si possono visitare cinque monumenti: l’Agorà, il Teatro di Dioniso, il Ceramico, l’Agorà romana e il Tempio di Zeus. La visita guidata con personale autorizzato (che staziona all’ingresso) costa 50 euro circa.
2. L’Agorà di Atene
Ai piedi dell’Acropoli c’è l’Agorà, un’area di circa 12 ettari che è stata il cuore politico, amministrativo e sociale di Atene nel corso di tutta l’antichità. Tra queste meravigliose rovine, tutti gli uomini si ritrovavano per prendere decisioni politiche importanti e concludere affari. Proprio nell’agorà, nel 399 a. C. , il grande filosofo Socrate fu condannato a morte perché accusato di corruzione nei confronti della gioventù e, nonostante gli fosse stato offerto un modo per salvarsi, il filosofo volle comunque scontare la sua pena dimostrando a tutti l’importanza del rispetto delle leggi. L’Agorà è aperta tutti i giorni. Dalle 08.00 alle 18.00 durante il periodo invernale; dalle 08.00 alle 19.00 in estate. Il biglietto costa 4 €uro anche se è possibile visitare l’Agorà con un unico ticket cumulativo in abbinamento all’Acropoli.
3. Il Museo archeologico nazionale
Il museo archeologico è un’altra tappa imperdibile di una visita ad Atene. È fra i 10 musei più importanti al mondo per la vastità e la ricchezza delle sue collezioni. Fondato alla fine del XIX secolo, custodisce una quantità enorme di sculture, vasi, statue e altri reperti che vanno dal periodo miceneo a quello romano tra cui spiccano la maschera funebre di Agamennone, il bronzo di Poseidone, il fantino di Artimissio e la testa di Zeus. Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 08:00 alle 20:00. Chiuso il 25 e 26 dicembre; il 1 gennaio; il 25 marzo; la domenica di Pasqua ortodossa e il 1 maggio. Il biglietto costa 10.00 €uro (5.00 €uro ridotto). Previste tutta una serie di agevolazioni, riduzioni e sconti per la visita abbinata ad altre strutture museali e per fasce d’età.
4. Piazza Syntagma
Se l’Agorà è il cuore dell’Atene antica, Piazza Syntagma (Piazza della Costituzione) è il cuore di quella moderna. Qui ci sono il Palazzo del Parlamento e la tomba del Milite Ignoto, costantemente vigilata dagli Evzones, le guardie greche che ogni giorno danno luogo allo spettacolare cambio della guardia svolgendo due movimenti ogni ora. Il primo e più importante è il vero e proprio cambio della guardia, che avviene allo scoccare di ogni ora. A metà di ogni turno invece (quindi alla mezz’ora) i due soldati si muovono verso il monumento per poi ritornare al proprio posto. La domenica mattina alle ore 11 vi è una grande cerimonia di cambio della guardia con la banda e la presenza di circa 100 soldati. Negli ultimi anni Piazza Syntagma è diventata il centro delle tensioni politiche e sociali che attraversano la città e l’intera Grecia. Qui si concentra il grosso delle manifestazioni sindacali e politiche; qui si sono radunati gli ateniesi in occasione del referendum del 5 luglio 2015 sull’approvazione del piano di salvataggio proposto dalla Troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) e profondamente osteggiato dal primo governo Tsipras. Vale sicuramente la pena visitare questa Piazza ma mi raccomando, informatevi bene se sono previsti cortei e manifestazioni in quanto la possibilità di trovarsi al centro di scontri e lancio di lacrimogeni è alta.
5. La Plaka
La Plaka è uno dei quartieri più antichi e caratteristici della città. La maggior parte delle strade è chiusa al traffico ed è qui, non lontano dall’Acropoli e da Piazza Syntagma, che si concentra buona parte della movida ateniese. Bar, ristoranti, taverne, negozi di souvenir in cui è bello “perdersi” e trascorrere ore piacevoli fatte di shopping, musica dal vivo, buon cibo e, ovviamente, visita ad alcuni dei monumenti principali della città. Per esempio, le due chiese bizantine di San Nicola Rangabas e San Nicodemo, come pure il Museo di arte folkloristica greca che custodisce costumi tradizionali, ricami, ceramiche e altre utensilerie d’epoca in legno e in argento.
6. Monastiraki
Volete acquistare qualche souvenir o semplicemente respirare un po’ d’aria tipicamente ateniese? Al confine con la Plaka c’è Monastiraki, quartiere famoso per il mercatino delle pulci. Qui troverete l’anima popolare di Atene, specie nel fine settimana quando le bancarelle invadono progressivamente le strade a discapito dei negozi che la domenica restano chiusi a vantaggio esclusivo degli ambulanti che espongono merci di ogni tipo e provenienza. Il mercatino di Monastiraki è un’esplosione di colori e di vivacità con tutte le sue adorabili cianfrusaglie, strumenti musicali, scarpe, vestiti usati, cellulari, elettrodomestici, cd, video e addirittura caviale. Di tutto di più insomma fra i vicoletti e le stradine di Monastiraki che è anche lo scrigno di bellissime chiese e monumenti tutti da esplorare. Seguite il flusso di vita di questo quartiere con i suoi artisti di strada, i bar e i caffè all’aperto e i venditori pronti a contrattare con voi: attenti solo ai grandi affari, perché potrebbero risultare dei grandi bluff. Detto questo, da vedere non c’è soltanto il mercatino delle pulci ma anche le due cattedrali, la piccola (Mikri Metropoli) e la grande (Megali Metropoli – la vera Cattedrale di Atene) e c’è anche la moschea Tzistarakis (oggi sede distaccata del Museo di arte folkloristica), simbolo della secolare dominazione ottomana in città e in tutta la Grecia.


COSA MANGIARE
La cucina greca ha origini antiche: i greci sono stati i primi in Europa a preparare piatti complessi e ad aggiungere le spezie, e i Romani hanno importato cuochi e segreti. I sapori della Grecia sono una combinazione di fattori differenti, tra cui l’influenza della vicina Turchia e dei paesi dell’est, la fortunata vicinanza al mare e le zone interne, ricche di pascoli, vigneti e terre coltivate. Contrariamente a quanto si crede, però, i sapori greci non sono soltanto yogurt e olive ma troviamo una miriade di piatti succulenti. La cucina greca ha quattro segreti: olio di oliva, materie prime di qualità, uso sapiente di erbe e spezie, e piatti semplici. Di questi, l’olio di oliva meriterebbe un discorso a parte: si trova in tutti i piatti, spesso in grande quantità, ed è eccellente. Grazie al clima mite, inoltre, verdure e frutta sono molto saporite e costano poco: assaggiate i pomodori, i cetrioli, le insalate, le pesche, le albicocche e le angurie. E poi, i piatti greci sono speziati: ovunque sentirete l’aroma di aglio e cipolla, e carni e pesci alla brace sono insaporiti da origano, maggiorana, timo, rosmarino. Ma scopriamo insieme alcuni piatti tipici: Souvlàki, uno spiedino di carne di maiale, pollo o agnello cotto a fuoco lento noto anche come Kalamaki; Moussaka, la cugina Greca della parmigiana di melanzane. Forse avrà meno salsa di pomodoro, ma non ne sentirete la mancanza, grazie all’aggiunta di cannella, cipolle, carne macinata, e soprattutto dello strato finale di panna; Stifado, è un succulento spezzatino preparato prevalentemente con carne di manzo, di coniglio o di agnello. Le spezie, l’olio d’oliva e il vino gli danno un sapore deciso ed intenso, adatto anche a chi non piace mangiare troppo piccante; Choriatiki Salata, la famosissima insalata greca; Tiropita, è la tradizionale torta al formaggio greca. Una squisita specialità a base di feta, uova e menta fresca tritata, tra sfoglie di pasta fillo a cui si abbina lo yogurt, quello greco ovviamente. La regina di ogni colazione greca che si rispetti; Pita Gyros, la risposta greca al kebab. Si tratta di lonza di maiale cotta su lunghi spiedi e tagliata a straccetti, servita all’interno di un rotolo di Pita, pane greco rotondo e piatto (una piadina un po’ più sostanziosa). Una specialità prettamente da strada, da gustare mentre si ammira il panorama ateniese; Il tutto da accompagnare con la Zadziki, una semplice e deliziosa salsetta a base di cetrioli, aglio e yogurt;

Altri piatti sono: Formaggio feta: il formaggio greco per eccellenza, di capra o di pecora, che si può mangiare in tutte le “salse”, solo con un filo d’olio, in insalata, in torte salate…; Spanokopita: piccola sfoglia ripiena di spinaci; Spanakotiropites: mini panzerotti di formaggio feta e spinaci; Saganaki: formaggio fritto; Dolmades: foglie di vite ripiene di carne, riso o verdure; Fasolada: zuppa di fagioli, pomodori, carote, sedano e olio d’oliva; Fakes: zuppa di lenticchie; Psarosoupa: deliziosa zuppa di pesce; Patsas: zuppa di trippa; Pikilia: Assortimento di sottaceti, sedano, gamberi, cipolle, gamberi, pomodori, cetrioli, olive e feta; Mezze: aperitivi assortiti di solito serviti con ouzo; Ouzo: liquore tipico greco a base di liquirizia, solitamente tra 37 e 50 gradi; Keftedes: Polpette fritte con origano e menta; Melitzanosalata: insalata di melanzane; Fava: Purè di piselli; Loukoumi: dolce a base di amido e zucchero; Loukoumades: palline fritte con miele e cannella; Metaxa: Miscela di brandy e vino; Koulouris: una ciambella tradizionale greca. L’orario dei pasti è molto flessibile: solitamente si va dalle 14 alle 16 e la cena non prima delle 22. Questa ovviamente è l’abitudine degli ateniesi, ciò non significa che non si possa mangiare prima.


COSA NON FARE ad Atene
Sono davvero poche le cose da evitare o non fare, ma voglio ugualmente darvi alcuni consigli:
Numero 1: Evitate cortei e manifestazioni. Le difficoltà economico-finanziarie in cui è piombata la Grecia negli ultimi anni nella capitale sono più evidenti rispetto alle isole. Inevitabile perciò il susseguirsi di manifestazioni e scioperi quasi sempre diretti a Piazza Syntagma dove c’è il Parlamento. Indugiare più del dovuto ai margini dei cortei correndo il rischio di rimanere più o meno invischiati negli scontri con le forze di polizia schierate a difesa dell’ordine pubblico non è raccomandabile;
Numero 2: Se non volete ritrovarvi a cantare a squarciagola “Volare” di Domenico Modugno per strada di notte (ogni riferimento è puramente casuale 😉 non esagerate con la retsina, il vino da tavola resinato già in uso nell’antica Grecia, e con l’ouzo, liquore a base di anice ad alta gradazione alcolica (40-50 gradi) di cui gli ateniesi sono gran consumatori. La cucina ateniese come detto in precedenza, fa ampio ricorso alle spezie (maggiorana, timo, origano, rosmarino) nella cottura di carne e pesce e questo se da un lato insaporisce molto le pietanze, dall’altro, può essere un incentivo a bere troppo “generosamente” durante i pasti. Il consiglio, perciò, è di non esagerare;

Numero 3: Come in ogni grande città, evitate di sfoggiare oggetti di valore in alcune zone della città e durante i luoghi affollati come ad esempio nei mercati. Non mettete il portafoglio nel taschino dei pantaloni. Semplici accortezze che non vanno assolutamente ingigantite, ma che servono a evitare spiacevoli sorprese. Per il resto nessun timore, DIVERTITEVI anche da parte mia, e fateci sapere come è stata la vostra esperienza.

W Atene e buon viaggio a tutti 😉