Amsterdam Vi presento la Venezia del Nord

Nel XIII secolo alcuni pescatori costruirono un villaggio vicino ad una diga (Dam) sul fiume Amstel. Da qui il nome originario: la città della diga sull’Amstel: Amsterdam, soprannominata anche la Venezia del nord perché è costruita su 118 isolotti collegati tra loro da circa 600 ponti sopra 75 km di canali. So bene che alla maggior parte di voi, soprattutto maschietti, dire Amsterdam vuol dire Quartiere a Luci Rosse e Coffee Shop, ma posso assicurarvi che questa città offre tantissime cose da vedere e da scoprire: Van Gogh, i tulipani, le biciclette, i diamanti, Anna Frank, la birra, Rembrandt, Erasmo da Rotterdam oltre cmq al Quartiere a Luci Rosse e i Coffe Shop ;). Sono stato in questa bellissima città qualche anno fa e vi ripropongo le mie impressioni e i miei consigli. Buona lettura.


COME ARRIVARE
Aereo: Il modo più veloce per raggiungere Amsterdam è l’aereo. Il moderno Aeroporto di Amsterdam Schiphol è il quarto aeroporto più grande d’Europa ed ha vinto diversi premi per i servizi e le attività che offre. Al suo interno potrete ammirare i dipinti di maestri olandesi al museo statale di Rijksmuseum, gli interni di un autentico aereo Fokker o iniziare il vostro soggiorno in pieno relax in uno dei centri termali aeroportuali presenti. La compagnia di bandiera KLM, offre collegamenti diretti da e per gli aeroporti italiani di Bologna, Firenze, Milano, Roma Fiumicino, Torino e Venezia Marco Polo. Inoltre le compagnie low cost Easyjet, Vueling e Transavia prevedono voli di linea diretti dall’Italia. Ottimi punti di accesso ad Amsterdam sono anche il vicino aeroporto di Eindhoven e l’aeroporto di Rotterdam, utilizzate anche dalla compagnia low cost Ryanair.
Treno: Numerosi treni internazionali raggiungono la Stazione Centrale di Amsterdam anche se non esiste un treno diretto per l’Olanda dall’Italia. Chi non vuole prendere l’aereo può, per esempio, partire dalla stazione di Milano Centrale e raggiungere la capitale dei Paesi Bassi facendo scalo a Zurigo.
Bus: Amsterdam è facilmente raggiungibile anche in autobus. La compagnia Eurolines, che ha un terminale alla stazione Amstel di Amsterdam, offre collegamenti diretti da Milano.


COME RAGGIUNGERE IL CENTRO DALL’AEROPORTO
Treno: L’aeroporto di Schiphol ha una propria stazione ferroviaria e i treni passano 24 ore su 24. Dalle 6:00 a mezzanotte ogni 15 minuti circa mentre dopo mezzanotte ogni ora. Qui un treno vi porterà alla stazione centrale di Amsterdam (durata del viaggio 15/20 minuti) al costo di circa 3 euro. La biglietteria è subito a destra della zona degli arrivi e mi raccomando comprate il biglietto con destinazione “Amsterdam CS” e non “Amsterdam RAI”, che è il centro congressi, alla periferia sud della città. Per una panoramica più dettagliata degli orari dei treni visitate il sito ufficiale della NS. È possibile acquistare i biglietti del treno presso le biglietterie automatiche gialle sui binari di Schiphol Plaza o presso gli uffici NS vicino al Meeting Point, che è un grande cubo quadrato, nella stessa Plaza.
Bus: Un altro mezzo di trasporto per andare dall’aeroporto alla città è il bus. Durante il giorno, le linee 197 e 370 (Interliner) vi porteranno nelle zone centrali della città tra cui Leidseplein e Museumplein; Le corse sono frequenti, ogni 15 minuti e partono da Schiphol Plaza impiegando circa 30 minuti, traffico permettendo. Se viaggiate di notte, potete prendere le linee 97 e 358 (Niteliner) per le stesse destinazioni. Questi autobus viaggiano da 00:30 alle 05:00. Per salire a bordo, andate a Schiphol Plaza, di fronte arrivi e partenze. Un biglietto di sola andata costa €4 ed è possibile acquistarlo esclusivamente a bordo. Per informazioni più dettagliate sull’orario, potete consultare il sito web 9292 che mostra l’orario esatto di arrivi e partenze dei diversi mezzi. In più c’è l’opzione Connexxion Schiphol Hotel Shuttle, all’uscita dell’aeroporto (fermata A7) che porta direttamente in più di 100 alberghi cittadini. Il servizio funziona tutti i giorni dalle 6 alle 21 e costa 17 € solo andata per persona.
Taxi: l taxi rappresenta l’opzione migliore se andate di fretta oppure volete arrivare comodamente al vostro albergo ma anche la più costosa. Tutti i taxi sono appostati davanti alla zona degli arrivi ed i costi per raggiungere il centro si aggirano intorno ai €40 o €50 impiegando, a seconda del traffico, dai 20 ai 45 minuti.


DOVE DORMIRE
Il mio consiglio è quello di dormire in centro storico da poter essere a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche e dalle principali aree dello shopping e della vita notturna. Gli hotel abbondano e questa è sicuramente la zona dove alloggiano la maggior parte dei turisti, di contro però le tariffe saranno ovviamente più alte rispetto ad alloggi più distanti, ma almeno non dovrete aggiungere i costi dei trasporti per raggiungere il centro di Amsterdam, che non sono di certo economici. La richiesta di hotel ad Amsterdam è sempre elevata, soprattutto durante l’estate e le festività ed è per questo che vi consiglio di prenotare con largo anticipo rispetto alle date del viaggio, così da riuscire a spuntare le migliori tariffe. Secondo me, i migliori quartieri dove dormire sono il Centro Medievale, la Cintura dei Grandi Canali, il Quartiere dei Musei, il Jordaan e il De Pijp. Scegliere questi ultimi due, che si trovano rispettivamente nella zona ad ovest del centro e il quartiere latino a sud del centro, vi permetterà di allontanarvi un po’ dalla zona più turistica ed entrare a contatto con le persone del posto. I quartieri sono popolati perlopiù da giovani artisti e studenti e durante il periodo estivo e primaverile vengono organizzati molti eventi. In questi quartieri inoltre, si trovano tantissimi ristoranti e bar, e il centro dista solo pochi chilometri: nel giro di un quarto d’ora riuscirete a raggiungere a piedi le varie attrazioni, mentre è proprio nel Joordan che si trova la Casa di Anna Frank e il Museo dei Tulipani. Io in tutti i miei viaggi mi affido sempre al sito Booking.it. Per vedere le maggiori offerte di alberghi ad Amsterdam cliccate QUI.


COSA VEDERE
Sono davvero tante le cose da poter ammirare, ma se avete pochi giorni a vostra disposizione queste sono le cose che a mio parere non possono non essere viste durante il vostro soggiorno.
1. Museo Van Gogh
Tappa fondamentale del vostro viaggio ad Amsterdam è il bellissimo Van Gogh Museum. Uno dei musei più belli della città che sorge sul Museumsplein, la piazza su cui si affacciano i musei della città e dove vi è la famosissima scritta “I amsterdam”! (figuriamoci se non vi scatterete un selfie). Amo questo artista, e questo museo possiede la più ampia collezione di dipinti di Van Gogh del mondo. In nessun altro posto avrete la possibilità di visitare una così ricca collezione di opere, disegni, dipinti e lettere che vi aiuteranno a conoscere più a fondo la personalità di questo folle genio dell’arte. Questo museo oltre ad esporre alcune tra le sue opere più famose (solo per ricordarne qualcuna, I mangiatori di patate, I girasoli, Il Campo di grano con corvi) ospita anche quadri di Monet, Paul Gauguin, Tolouse-Lautrec. Prezzo del biglietto: 15 €; gratuito per bambini e ragazzi fino ai 18 anni. Per maggiori informazioni sull’orario di apertura, le visite guidate e i prezzi visitate il sito ufficiale: www.vangoghmuseum.nl (disponibile la versione in italiano).
2. Piazza Dam e Palazzo Reale di Amsterdam
Piazza Dam è il cuore della città, animato da giostre, mercatini e artisti di strada che in ogni periodo dell’anno affollano questa enorme piazza ciottolata. Su Piazza Dam si affacciano il Palazzo Reale (Koninklijk Paleis), la Nieuwe Kerk (letteralmente “Chiesa nuova”, per distinguerla dalla Oude Kerk, la “Chiesa vecchia”). Oggi il Palazzo Reale non è più la sede ufficiale della monarchia olandese ma viene usato dalla famiglia reale solo per le festività solenni e le visite di Stato. Al centro della piazza, poi, c’è il Nationaal Monument (o Nationaal Monument op de Dam), un obelisco alto 22 metri a ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale. Potete utilizzare Piazza Dam come punto di riferimento per muovervi in ogni altra parte della città e raggiungere in pochi minuti molti punti di interesse come il Museo dell’Erotismo e quello delle Cere di Madame Tussaud, il Begijnhof e il Quartiere a Luci Rosse.
3. I canali di Amsterdam
Come vi ho detto all’inizio, Amsterdam è conosciuta anche come la “Venezia del Nord”, essendo interamente costruita sulle isolette strappate all’acqua del fiume Amstel e del lago Ij. Il centro storico è accerchiato dalla “cintura dei canali” (Grachtengordel), dove si trovano circa 2.000 edifici di cui 1.500 considerati residenze di interesse storico, in gran parte costruite durante il ‘600, il secolo d’oro dell’economia olandese. Attorno questa “cintura” si sviluppa una fittissima rete di canali secondari (160 in tutto) collegati da un altrettanto fitta rete di ponti (600). Una gita in battello (DA FARE OBBLIGATORIAMENTE) o in bici è l’ideale per scoprire la bellezza dei canali e per godere di un paesaggio urbano semplicemente unico inserito nel 2010 dall’UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.
4. La casa di Anna Frank
È la casa dove Anna Frank e la sua famiglia, insieme ad un’altra famiglia ebrea, si rifugiarono, dal 1942 al 1944, prima di essere scoperti dai nazisti e deportati in diversi campi di concentramento. Attraverso un passaggio segreto, nascosto da una libreria, si accede alle due stanze dove Anna scrisse il suo diario. Dal 1960 l’edificio è stato adibito a Museo che, attraverso filmati, fotografie, documenti storici ed oggetti personali, testimonia non solo gli avvenimenti della casa ma anche le vicende dell’Olanda di quegli anni. Se volete evitare la folla dei turisti, vi consiglio di evitare, se potete, il sabato e la domenica, e comunque di andare o di mattina presto o tardo pomeriggio. La casa è aperta tutti i giorni dalle ore 9. Il Prezzo del biglietto è di 10€ per gli adulti, 5.00€ dai 10 ai 17 anni e gratuito per i più piccini. È possibile acquistare online il biglietto, scegliendo anche l’orario della visita visitando il sito ufficiale https://www.annefrank.org/en/museum/tickets/
5. Vondelpark
Quello che Central Park è per New York, è Vondelpark per Amsterdam! Si trova nel distretto di Oud-Zuid ad ovest della zona dei Musei ed il suo nome è dovuto ad una statua di Joost van de Vondel, che fu posta nel parco nel 1867, un famoso poeta e scrittore olandese del XVII secolo. La statua sin da subito rappresentò un simbolo per gli abitanti del posto, così che iniziarono a chiamare il parco Vondelpark. Fiori, laghetti, ponticelli; aree attrezzate per il gioco dei bambini; bar-cafè dove consumare qualcosa in compagnia; tre palcoscenici per la rappresentazione di spettacoli all’aperto; e infine ci sono migliaia di pappagalli. Sì avete letto bene. Gli alberi del Vondelpark sono invasi da “parrocchetti dal collare”, specie asiatica di pappagallo molto diffusa come animale domestico. Soprattutto in primavera e d’estate, il parco si riempie di gente: chi fa jogging, chi prende il sole, chi organizza mercatini improvvisati, chi suona la chitarra sull’erba. Prendetevi un pomeriggio libero e rilassatevi nello splendido polmone verde della città.
6. Bloemenmarkt, il mercato dei fiori
Si tratta dell’unico mercato galleggiante al mondo dedicato esclusivamente ai fiori. Sette giorni a settimana, i venditori di fiori caricano sui loro stand e le loro chiatte galleggianti ogni tipo di fiore e bulbo, per cui l’Olanda è famosa nel mondo. Il Bloemenmarkt si tiene in città sin dal 1862. Si trova fra Muntplein e Koningsplein a sud del canale Singel. Avrete la possibilità di comprare anche diversi souvenir e i bulbi, vengono confezionati per essere esportati e portati a casa senza alcun tipo di problema.
7. Quartiere a luci rosse
Alzi la mano, o lasci un commento, chi ha visitato Amsterdam e non è stato nel quartiere a luci rosse. In questa zona si trova la Amsterdam più tollerante e trasgressiva dove prostituzione e droghe leggere sono perfettamente legali. Io non ho provato nessuna delle due in quanto per quanto riguarda le droghe, non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti, mentre per quanto riguarda la prostituzione, purtroppo ero insieme ad una mia compagna dell’epoca che non aveva una mentalità aperta come la mia… Il Quartiere a Luci Rosse, il cui nome ufficiale è De Wallen, ma chiamato anche così per via del colore delle luci delle vetrine dove sono esposte le prostitute, delinea un’area dove questa nobile professione è legalizzata, e si estende per una serie di canali e strade a sud della Stazione Centrale di Amsterdam, parte della zona più antica della città. Vi sono più di 100 monolocali affittati, dove le ragazze dietro delle vetrine si mettono in mostra per attirare la clientela. Mi raccomando, ricordatevi che è vietato fare foto. Una forte presenza della polizia per le strade assicura sempre l’ordine e la sicurezza pubblica. All’interno del quartiere a luci rosse si trovano anche alcuni degli edifici più antichi della città, come la chiesa più vecchia di Amsterdam, la Oude Kerk (Chiesa vecchia). A mio parere è una tappa obbligata dato che in Italia non esiste nulla di simile e risulta tutto molto affascinante e caratteristico.


COSA MANGIARE
In quanto a proposte culinarie, Amsterdam ha davvero tanto da offrirvi. In città trovate ristoranti, fast food, mercati, caffetterie e tantissimi posticini e chioschi ambulanti dove gustare street food locale e piatti multietnici. Carne e pesce sono gli alimenti base, solitamente accompagnati da patate e verdure e arricchiti con pancetta abbrustolita. Da non tralasciare le crêperie, che offrono infinite varianti di crêpes dolci e salate. Il tutto innaffiato con birra o acquavite di ginepro: le bevande tipiche olandesi.

Zuppa erwtensoep

A pranzo o cena potete optare per i classici menu turistici che si vedono nei ristoranti al costo solitamente di circa 12 euro oppure potete ordinare il Dagschotel (specialità del giorno) oppure la zuppa del giorno. Amsterdam è famosa per le sue zuppe ed una bisogna per forza assaggiarla. (tra le più buone quella di piselli e salsiccia, la erwtensoep). Tranquilli che qui troverete tutti i fast food più famosi: McDonald’s, Burger King, Pizza Hut, Kentucky Fried Chicken anche se il mio consiglio è sempre quello di provare la cucina locale quando siete in vacanza in un posto nuovo. Le patatine fritte da passeggio sono lo street food che in assoluto non potete non provare qui. Tenete presente che quasi ovunque ci sono piccole friggitorie che le servono belle calde in cartocci e immerse nelle più deliziose salse. Gli olandesi amano molto le frieten – le chiamano così – rigorosamente con della maionese o meglio con della salsa frites, una varietà un po’ più piccante. Ovviamente potete mangiarle anche al naturale o con il ketchup, ma la salsa frites dovete provarla almeno una volta, è calda e speziata con burro di arachidi. In alternativa, prendete una porzione di Vlaamse Frieten o Vlaamse Patat, delle varietà di patatine fritte Fiamminghe. Una volta provate, non potrete più farne a meno.

broodje haring

Altro cibo da passeggio che in molti mi hanno consigliato ma che io non ho provato, è il broodje haring, il panino con l’aringa, cruda ovviamente con cetriolini e cipolla. Non esattamente il massimo della leggerezza, ma con 3,5 € circa vi toglierete lo sfizio e la curiosità. Infine, se amate i dolci assaggiate la appeltaart, la torta di mele , lo stroopwafel, due deliziose cialde unite da uno strato di sciroppo dolce (per gustarlo al meglio, provatelo caldo e direttamente in uscita dal forno di un mercato o da una panetteria cittadina), i pannenkoeken, dei pancake più grandi e sottili molto simili alle crepe francesi che possono essere sia dolci che salati, e i poffertjes, soffici frittelle servite con burro e zucchero a velo che sono parte integrante dello street food olandese.

stroopwafel

Vi ricordo che la maggior parte dei ristoranti di Amsterdam chiude presto la sera (presto secondo i nostri canoni italiani); gli olandesi infatti cenano solitamente tra le 18 e le 19, per cui non meravigliatevi se tra le 22:00 e le 23:00 molte cucine siano già chiuse. Molti ristoranti più piccoli e anche un buon numero di grandi locali non accettano carte di credito, quindi è sempre meglio informarvi prima di accomodarvi.


COSA NON FARE ad Amsterdam
Amici miei, è vero che Amsterdam è considerata la città più trasgressiva d’Europa, ma è importante sapere che ci sono una serie di divieti ferrei di cui voglio mettervi a conoscenza:
Numero 1: Non fate fotografie nel Quartiere a Luci Rosse. Lo so che la tentazione è forte (infatti io non sono riuscito a resistere) ma è ASSOLUTAMENTE VIETATO fotografare le “donne in vetrina” che si prostituiscono all’interno del De Wallen. Contravvenire alla regola costa caro anche perché ci sono tantissimi poliziotti in zona.
Numero 2: Non acquistare droghe in strada. Ad Amsterdam è legale SOLO IL CONSUMO di marijuana e hashish. SONO VIETATISSIME: Ecstasy, cocaina, eroina e simili. Perciò, bisogna assolutamente diffidare degli spacciatori, anche quando si propongono di far concorrenza ai coffee shop sul mercato delle droghe leggere.
Numero 3: Non intralciare le piste ciclabili. So bene che in Italia le biciclette vengo usate solo in vacanza per andare in spiaggia, ma qui ad Amsterdam è il mezzo di locomozione preferito dagli abitanti. Perciò le piste ciclabili sono off limits per i pedoni. Oltre che una più che probabile multa (o, peggio ancora, un incidente) l’intralcio delle corsie potrebbe costarvi una serie di parolacce e di insulti.
Numero 4: Vietato fumare e bere per strada. Ad Amsterdam non si può fumare per strada. Nei luoghi pubblici, come ad esempio la stazione, esistono zone riservate ai fumatori ma per il resto è vietatissimo fumare all’aperto. Idem l’alcol. Nei bar e nei locali è consentito il consumo, mentre per strada no.
Quindi mi raccomando, se non volete rovinarvi la vacanza, seguite questi miei consigli, DIVERTITEVI anche da parte mia, e fateci sapere come è stata la vostra esperienza.

W Amsterdam e buon viaggio a tutti 😉