Diretta su Facebook mentre guida: auto si ribalta, muore il figlio. I parenti vogliono linciarlo! Fabio Provenzano, il papà di Francesco, il 14enne deceduto nell’incidente venerdì sera sull’A29, stava guidando mentre registrava con lo smartphone un video in diretta su Facebook. Poco dopo è avvenuto lo schianto.

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Trapani – C’è stato bisogno dell’intervento dei carabinieri per poter trasferire dall’ospedale di Partinico al Villa Sofia di Palermo Fabio Provenzano, il 34enne che due sere fa ha perso il controllo della sua BMW sull’A29, all’altezza di Alcamo (Trapani), mentre stava trasmettendo un video in diretta su Facebook, causando la morte di uno dei due figli, il 14enne Francesco, che erano a bordo dell’auto con lui (Antonino, 9 anni, è in gravissime condizioni). I militari sarebbero stati costretti a presentarsi in ospedale per evitare che i parenti dell’ex moglie si scagliassero contro di lui, come si legge su Custonaci Web, ritenuto responsabile della tragedia: l’incidente infatti ha provocato la morte del figlio di 14 anni, Francesco. Nel video caricato sul social network, il 34enne partinicese si riprende con il cellulare mentre è alla guida, probabilmente pochi secondi prima dello schianto. A giudicare dal rumore del vento pare che la BMW procedesse a forte velocità. Il video è stato già rimosso da Facebook. Proprio sul social network, quando si è diffusa la notizia, è cominciata la corsa a postare insulti sulla bacheca di Fabio Provenzano. Provenzano, gestore di un esercizio commerciale in una delle strade principali di Alcamo, ha riportato un trauma cranico, emorragia cerebrale, trauma toracico e alla colonna vertebrale, ma secondo i medici non è in pericolo di vita. Si attendono ora anche le analisi dei test tossicologici e alcolemici effettuati. L’ incidente è avvenuto poco prima della mezzanotte di venerdì lungo l’autostrada A-29 Palermo-Mazara del Vallo, un chilometro prima dello svincolo per Alcamo est. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Trapani: l’automobile è stata posta sotto sequestro. Le indagini sono affidate dalla Polizia stradale.

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