Filippo Roma, un romanzo per fuggire dalla iena che è in me Durante la trasmissione radiofonica “Un caffè nel Deserto” del 18 maggio, il volto noto del programma tv "Le Iene" si racconta ai microfoni del giornalista Cesare Deserto

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<<Leo è convinto che il suo destino sia quello di diventare uno scrittore. Bulimico di libri, sin dall’adolescenza si rifugia nelle storie dei grandi autori russi e francesi, da Guerra e pace al Conte di Montecristo, per sfuggire al suo senso di solitudine e di inadeguatezza. Il talento dello scrittore però gli manca, almeno fino a quando non incontra Barbara, che diventa linfa e veleno per la costruzione del suo primo romanzo. Ma la vita è più imprevedibile di un libro e Leo oltre al successo incontra l’amore, che ha il volto e il nome di Elena. Lui crede di conoscerla… ma chi è davvero questa cassiera dalla faccia d’angelo? Leo, Barbara ed Elena. Ognuno di loro ha un segreto da nascondere e forse da farsi perdonare. Le loro vite seguono la traiettoria curva di un boomerang e durante questo imprevedibile volo il leitmotiv del romanzo si rivela pian piano: la sofferenza d’amore è l’unica strada che ci porta alla scoperta di chi siamo davvero. Fino al momento finale in cui il boomerang colpirà ognuno dei tre protagonisti nel modo più inaspettato>>. Questo è l’intro di “Boomerang”, edito da Salani, primo romanzo di Filippo Roma, classe 1970, volto noto del programma tv “Le Iene” dal 2004, in libreria dal 24 settembre 2020. Ospite della trasmissione radiofonica “Un caffè nel Deserto” su NSL radio fm 90.0 ai microfoni del giornalista e conduttore Cesare Deserto, Filippo si racconta così:
Il 20 settembre è uscito il tuo primo romanzo “boomerang” ma forse non tutti sanno che non si tratta del primo libro che hai scritto perché nel 2014 hai pubblicato “diario di una iena”
«Sì, nel diario di una iena ho raccontato backstage e aneddoti del mio lavoro da “iena” appunto. Questa, invece, è un’opera totalmente inventata, certo, qua e là ci sono tracce della mia esperienza, in particolare nella prima parte, quando descrivo il protagonista adolescente. Anche io ero un teenager abbastanza solitario, che si rifugiava nei libri>>.
Come è nato il romanzo?
«Ciò che amo fare di più, la sera, è leggere, e alla fine, a forza di leggere, viene anche la voglia di scrivere. Sono un grande appassionato di romanzi. Un giorno, ho avuto l’idea per la storia, me ne sono sorpreso io stesso. Ho cominciato a scrivere il libro circa tre, quattro anni fa. Non avevo alcuna commissione, né un contratto con un editore, quindi mi sono preso il tempo che volevo, senza fretta».
Tu non hai la fama di essere un romantico e sentimentale, e a sorpresa, racconti una storia d’amore: come mai?
«In effetti non ha molto a che vedere con ciò che faccio in tv. Non sono un romantico, né sono particolarmente sensibile, lo ammetto. Non sei tu che scegli le idee però, sono le idee che si impossessano di te. La gente si abitua a vedere una persona in un modo e la incardina in quell’immagine, invece ognuno di noi ha tante sfaccettature. Io non sono solo la “iena” che va a rompere le scatole ai politici, ho in me anche l’anima del narratore. Questa è una commedia sentimentale. Parlo di un triangolo amoroso e del sentimento illusorio, quando nell’altro vedi solo una tua proiezione e non indaghi la persona reale».
Il protagonista sogna di diventare uno scrittore: era anche il tuo sogno?
«Quando avevo tredici anni, mio padre una sera mi ha portato un romanzo. Era “La storia infinita” di Michael Ende. Non leggevo al tempo, ma quel libro mi ha appassionato. Appena l’ho terminato, scrissi una storia, assolutamente adolescenziale, oggi illeggibile. La vita mi ha portato altrove, ma la passione c’è sempre stata, non si è mai spenta. Amo raccontare storie. Lo faccio, in fondo, anche come Iena. Ora sono tornato alla scrittura».
È vero da quel che si dice in giro che potresti lasciare il programma tv “le iene” che ti vede protagonista fin dal 2004?
«Smentisco nella maniera più assoluta. Non so chi ha diffuso questa notizia priva di qualsiasi fondamento. Essere inviato delle iene è per me come una seconda pelle. A meno che non mi cacciano loro, continuerò sempre ad essere il loro inviato».
Prossimo progetti?
«Sto lavorando alla scrittura del secondo romanzo. Quando il programma “le iene” terminerà l’8 giugno mi dedicherò completamente a questo progetto. Amo scrivere e la scrittura è un qualcosa che mi rende davvero felice».

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